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Politica
Priorità ai programmi, sottratti alle logiche partitiche
«Prendiamo atto che il Partito Democratico non ha ancora risposto in modo chiaro alla nostra richiesta politica, che vede nell’utilizzo delle primarie l’unico percorso efficace per delineare non tanto la selezione dei candidati, quanto quella dei programmi, che devono essere prioritari e sottratti alle logiche partitiche, per incidere direttamente sui meccanismi elettorali.
Le primarie sono l’unica possibilità perché i temi problematici che coinvolgono la nostra città non solo siano dibattuti pubblicamente, ma abbiano la possibilità di attivare davvero ed in piena autonomia le migliori istanze della società civile, senza che le logiche di segreteria agiscano da freno.
Auspichiamo che i dirigenti del Partito Democratico più vicini al rinnovamento e al confronto, recepiscono definitivamente questa richiesta come leale proposta di cambiamento delle vecchie logiche politiche.
Le proposte programmatiche rilanciate dai comitati istituiti dai liberi cittadini, attivi sul fronte della salvaguardia dei beni comuni, della sanità e della preservazione ambientale, questa volta dovranno essere presenti dettagliatamente all’interno dell’agenda programmatica del centro-sinistra.
Com’è pensabile ingessare una coalizione di centro-sinistra su accordi generalisti, senza che il PD per esempio abbia ancora risposto alla spaventosa gestione della ASL 5 sollevata dai comitati sanità? Quando ne parliamo dei tagli ai ricoveri chirurgici programmati denunciati dai cittadini e del forte meccanismo di reciprocità che lega le gravissime disfunzioni di Spezia e Sarzana?
Perché la conferenza dei sindaci non inizia a premere sul direttore sanitario e ad occuparsi fattivamente del riequilibrio degli organici, sollecitando per esempio la mobilità intraregionale?
Quali sono le forme di pressione che il Comune sta esercitando sulla regione per compensare la forte debolezza strutturale della sanità spezzina rispetto alle altre province liguri?
Le primarie per le amministrative comunali rappresentano l’unica soluzione per il libero ed aperto dibattimento di questi temi, per ora completamente ritagliati su vecchie logiche d’intesa partitica, assolutamente preminenti rispetto alle reali urgenze del territorio e al diritto inviolabile alla sanità pubblica.»
Primarie | SEL: «Ancora nessuna risposta dal PD»
La Spezia 05 Febbraio 2012 ore 10:39:00Priorità ai programmi, sottratti alle logiche partitiche
«Prendiamo atto che il Partito Democratico non ha ancora risposto in modo chiaro alla nostra richiesta politica, che vede nell’utilizzo delle primarie l’unico percorso efficace per delineare non tanto la selezione dei candidati, quanto quella dei programmi, che devono essere prioritari e sottratti alle logiche partitiche, per incidere direttamente sui meccanismi elettorali.
Le primarie sono l’unica possibilità perché i temi problematici che coinvolgono la nostra città non solo siano dibattuti pubblicamente, ma abbiano la possibilità di attivare davvero ed in piena autonomia le migliori istanze della società civile, senza che le logiche di segreteria agiscano da freno.
Auspichiamo che i dirigenti del Partito Democratico più vicini al rinnovamento e al confronto, recepiscono definitivamente questa richiesta come leale proposta di cambiamento delle vecchie logiche politiche.
Le proposte programmatiche rilanciate dai comitati istituiti dai liberi cittadini, attivi sul fronte della salvaguardia dei beni comuni, della sanità e della preservazione ambientale, questa volta dovranno essere presenti dettagliatamente all’interno dell’agenda programmatica del centro-sinistra.
Com’è pensabile ingessare una coalizione di centro-sinistra su accordi generalisti, senza che il PD per esempio abbia ancora risposto alla spaventosa gestione della ASL 5 sollevata dai comitati sanità? Quando ne parliamo dei tagli ai ricoveri chirurgici programmati denunciati dai cittadini e del forte meccanismo di reciprocità che lega le gravissime disfunzioni di Spezia e Sarzana?
Perché la conferenza dei sindaci non inizia a premere sul direttore sanitario e ad occuparsi fattivamente del riequilibrio degli organici, sollecitando per esempio la mobilità intraregionale?
Quali sono le forme di pressione che il Comune sta esercitando sulla regione per compensare la forte debolezza strutturale della sanità spezzina rispetto alle altre province liguri?
Le primarie per le amministrative comunali rappresentano l’unica soluzione per il libero ed aperto dibattimento di questi temi, per ora completamente ritagliati su vecchie logiche d’intesa partitica, assolutamente preminenti rispetto alle reali urgenze del territorio e al diritto inviolabile alla sanità pubblica.»

