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PDL, al via le primarie. Morgillo: “Peracchini? Lo aspettiamo ancora”

La Spezia 04 Febbraio 2012 ore 15:45:13
Congresso il 12 febbraio, primarie il 6 marzo. di Marco Ursano

Tramontata ormai l’ipotesi della candidatura a sindaco per il centro destra del segretario CISL Pierluigi Peracchini, il PDL spezzino avvia la macchina delle primarie, che saranno sancite al congresso di domenica prossima 12 febbraio in Sala Dante. Rimane ancora in piedi la strategia di contendere a Massimo Federici la poltrona di primo cittadino con una candidato esterno al partito, proveniente dalla società civile, dal mondo associativo o dalle professioni. Una sorta di “Guazzaloca al pesto”, che, se non altro, potrebbe costringere il centro sinistra al ballottaggio. Ma, a questo punto, sembra più un desiderata, ed un modo di mettere il PDL al centro del dibattito politico e dell’attenzione mediatica, che una realtà politica in divenire.

Sì, perché se Peracchini sembra davvero avviato verso il definitivo niet, nonostante l’intervento di un big come Scajola, è anche vero che poco o nulla hanno funzionato sondaggi ed abboccamenti degli ultimi due mesi verso personaggi come Giorgia Bucchioni o l’avvocato Virginio Angelini. A meno di un colpo di scena dell’ultima ora, il sospirato candidato in grado di sparigliare le carte sembra proprio non esserci. Evidentemente, nessuno se la sente di sfidare la corazzata PD, e forse non sono stati convincenti per i candidati papabili le promesse ed i programmi messi sul tavolo da Giacomo Giampedrone e Giacomo Gatti, coloro che hanno seguito le trattative in prima persona, coadiuvati da un serrato dietro le quinte di Luigi Morgillo.
Lo scenario più probabile, a questo punto, potrà essere quello di una candidatura interna, frutto della competizione tra gli esponenti più in vista del PDL, e magari qualche giovane outsider. I nomi che circolano sono Giacomo Gatti, Giacomo Peserico, Maria Grazia Frjia; defilato invece Paolo Asti.

In ogni caso, il tempo in teoria c’è ancora ed i dirigenti del PDL locale non si danno per vinti e rilanciano. Il tentativo di mettere insieme una coalizione più larga possibile, una specie di cartello degli scontenti, magari senza troppa connotazione di parte (anche se l’alveo culturale sarebbe comunque quello di centro destra), al contempo recuperando pezzi di centro e liste civiche, con una funzione baricentrica dello stesso PDL, è la scommessa politica per il 2012. Insieme a quella delle primarie, niente affatto scontate oggi nel panorama politico locale, tanto più considerando che solo il nominarle sta dilaniando lo schieramento di centro sinistra, che pure le ha inventate. Ma questa è altra storia.

Tornando al centrodestra, questa mattina Luigi Grillo, Giacomo Giampedrone e Giacomo Gatti hanno convocato la stampa cittadina per ribadire, e lanciare ufficialmente, il percorso delle primarie di coalizione del centro destra.
Entro il 16 febbraio chiunque potrà presentare la sua candidatura, previa raccolta di 100 firme ed adesione ad un decalogo di obiettivi che dovrebbero andare a costituire l’ossatura del programma alternativo al centro sinistra. Lavoro per i giovani, rientro dei cervelli fuggiti in cerca di opportunità, rilancio del turismo, recupero del patrimonio edilizio esistente, rendere il Golfo balenabile, attuare il principio di sussidiarietà orizzontale, avvicinare la sanità ai cittadini, meno politici e più manager nelle società pubbliche, realizzare progetti e programmi in tempi accettabili, una grande piattaforma rivendicativa verso lo Stato per Aree Militari, Fincantieri, Porto, Enel e Snam. Questi sono i macro argomenti da esplodere.
Il 6 marzo sarà il giorno prescelto per la consultazione civica: qualsiasi cittadino che si riconosce nel decalogo, nella volontà di mandare a casa Federici e con il contributo di un euro, potrà esprimere il suo voto di preferenza.

“E’ un’iniziativa per tutti quelli che non di riconoscono nel potere che governa Spezia- ha detto questa mattina Giampedrone- un’opportunità che offriamo, uno scatto di orgoglio per un tessuto incancrenito da troppi anni. Oggi apriamo un tavolo rivolto alle altre forze di centro destra, alla società civile, alle liste civiche. Un percorso per le primarie dove il PDL non sarà capofila, anche se certamente parteciperemo alla coalizione con il nostro simbolo.”

”Non poniamo diktat a nessuno- ha sottolineato un combattivo Mogillo- offriamo alla città una possibilità onesta. Se ci presentiamo solo come centro-destra contro il centro-sinistra vincono loro. Dobbiamo fare di più: aggregare le varie liste civiche, la lista dei medici. Quber che oggi non c’è, ma ha dato la sua disponibilità. Il 16 febbraio chiunque vuole metterci la faccia può presentare la sua candidatura, condividendo la piattaforma di base. Naturalmente il PDL offre la possibilità di presentare altri candidati, ma se non ce ne saranno presenteremo i nostri. In questi mesi abbiamo sollecitato molte persone: abbiamo ricevuto tanti no, qualcuno ha apprezzato, ma ha subordinato un’eventuale adesione al programma politico. Adesso un progetto c'è ed anche tutto il tempo per decidere.“
Il riferimento a Peracchini sembra quanto mai palese, e Morgillo, dietro precisa domanda, non si tira indietro: “Peracchini e' stato contattato, sta valutando. Capiamo la sua incertezza e sofferenza, aspettiamo fiduciosi. Non abbiamo ancora ricevuto risposte ufficiali, attendiamo.”

Il richiamo del PDL è rivolto a tutti i pezzi del centro destra, al terzo polo, ai delusi di centro sinistra. Va detto, per verità di cronaca, che Quber nella sua prima uscita in Sala Dante di qualche tempo fa, pur attaccando frontalmente PD e Federici, non risparmiò pesanti critiche al PDL, definendoli poco interessati ai problemi della città ed incapaci di fare una vera opposizione. Ma nella politica tutto cambia in poco tempo, anche radicalmente, basta vedere cosa succede a Roma con il governo Monti sostenuto da PD, PDL e Terzo Polo.

Ed è proprio verso questi ultimi che il PDL lancia grandi segnali di disponibilità. FLI non si è ancora espressa, ma il feeling sembra esserci; l’API di Conti è schierata con Federici, Isolabella sembrerebbe andare da solo. L’UDC, almeno nella sua componente maggioritaria, sarebbe più propensa a rinnovare sul Golfo dei Poeti l’alleanza modello Burlando, un centro sinistra da Rifondazione al partito di Casini.
Ed anche su questo Morgillo ha le idee chiare: “Noi abbiamo invitato l’UDC qui anche oggi; se hanno un candidato lo mettano a disposizione e noi lo sosterremo. Però, ci hanno detto che sono loro che aspettano di vedere chi sarà il candidato nostro. L’UDC sbaglia a non stare dentro questo progetto, sicuramente sono più vicini a noi culturalmente e politicamente che al centro sinistra, l’esempio delle unioni di fatto nello statuto comunale lo dimostra.”

L’altro punto sensibile è che farà la Lega Nord. Qui però pesa il diktat di Bossi al Berlusconi, far cadere il governo Monti in cambio di un’alleanza alle amministrative, invece che i reali rapporti sul territorio. Vedremo nei prossimi giorni, ma l’impressione è che la Lega correrà da sola.

Giacomo Gatti: “Nei prossimi 15 giorni il PDL darà due prove di straordinaria democrazia: il congresso con la regola di una testa un voto e l’elezione diretta della direzione provinciale; la seconda, lo scatto di reni delle le primarie, un’operazione di trasparenza, alla quale chiunque potrà partecipare. Non saranno primarie di centro destra, ma di coloro che non di riconoscono in questa classe dirigente; vogliamo aggregare per costruire un'alternativa di governo per la città, anche eterogenea. Mentre il PD ha paura del confronto, è un blocco di potere che ha paura di sottoporsi ai cittadini, noi lo faremo. E’ questa la vera novità politica.”

Intanto, la prima adesione organizzata è quella di Gaetano Russo, con la sua lista civica Città Nuova, presente questa mattina alla conferenza stampa.

Marco Ursano


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