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Odissea nello Spezia
Spezia e Siracusa, sfida tra le regine di continuità degli ultimi mesi. Intanto sale l'attesa per il big-match: domenica sarà gelo per il meteo ma molto caldo sulle scalee del Picco.
Torna finalmente l'attesa per un big-match. Una di quelle attese capaci di catalizzare l'attenzione di una città, perchè domenica al Picco farà molto caldo, nonostante le previsioni meteo diano gelo. Poco importa: il popolo bianco sta tornando a pulsare per una squadra che finalmente comincia a mantenere le aspettative.
Il Siracusa è stato fin qui la squadra più continua e, senza penalizzazione, sarebbe ancora più salda in testa alla classifica. Semmai è fuori dal campo che i siciliani danno segnali non proprio esaltanti: penalizzazione di 3 punti per irregolarità nei pagamenti degli stipendi e relativi contributi ai quali se ne aggiungeranno con tutta probabilità altri 2 per il secondo trimestre. Un brutto fardello da trascinarsi dietro in vista della volata finale.
E se lo Spezia viene da una striscia positiva di 10 risultati utili, ancora meglio hanno fatto gli uomini di Andrea Sottil capaci di centrare fin qui 11 partite senza sconfitte. Una serie iniziata con la vittoria di Bassano e che ha contato ben 8 vittorie e 3 pareggi. Così i bianchi, vincendo domenica, potrebbero in un colpo solo fermare la striscia del Siracusa, eguagliarla, avvicinare la vetta ma soprattutto dare un ulteriore segnale di forza al campionato.
Come detto sarà un Picco carico di passione a fare da cornice al match: il polso della situazione si scorge in città come in rete. Tanto per dare una misura, il tam-tam mediatico è ben rappresentato dalle adesioni che settimanalmente vengono aggiornate sullo Spezia Club Facebook, vero punto di ritrovo virtuale per tutti i tifosi aquilotti con 569 membri iscritti. A metà settimana le adesioni all' “evento” di domenica prossima sono quasi 250 per una proiezione su base statistica che sfiora le 4.000 unità. Ma la 'febbre a 90' del tifo spezzino è destinata a salire ancora.
Andrea Fazi
Odissea nello Spezia | Sale la febbre... a 90
La Spezia 25 Gennaio 2012 ore 19:26:16Spezia e Siracusa, sfida tra le regine di continuità degli ultimi mesi. Intanto sale l'attesa per il big-match: domenica sarà gelo per il meteo ma molto caldo sulle scalee del Picco.
Torna finalmente l'attesa per un big-match. Una di quelle attese capaci di catalizzare l'attenzione di una città, perchè domenica al Picco farà molto caldo, nonostante le previsioni meteo diano gelo. Poco importa: il popolo bianco sta tornando a pulsare per una squadra che finalmente comincia a mantenere le aspettative.
Il Siracusa è stato fin qui la squadra più continua e, senza penalizzazione, sarebbe ancora più salda in testa alla classifica. Semmai è fuori dal campo che i siciliani danno segnali non proprio esaltanti: penalizzazione di 3 punti per irregolarità nei pagamenti degli stipendi e relativi contributi ai quali se ne aggiungeranno con tutta probabilità altri 2 per il secondo trimestre. Un brutto fardello da trascinarsi dietro in vista della volata finale.
E se lo Spezia viene da una striscia positiva di 10 risultati utili, ancora meglio hanno fatto gli uomini di Andrea Sottil capaci di centrare fin qui 11 partite senza sconfitte. Una serie iniziata con la vittoria di Bassano e che ha contato ben 8 vittorie e 3 pareggi. Così i bianchi, vincendo domenica, potrebbero in un colpo solo fermare la striscia del Siracusa, eguagliarla, avvicinare la vetta ma soprattutto dare un ulteriore segnale di forza al campionato.
Come detto sarà un Picco carico di passione a fare da cornice al match: il polso della situazione si scorge in città come in rete. Tanto per dare una misura, il tam-tam mediatico è ben rappresentato dalle adesioni che settimanalmente vengono aggiornate sullo Spezia Club Facebook, vero punto di ritrovo virtuale per tutti i tifosi aquilotti con 569 membri iscritti. A metà settimana le adesioni all' “evento” di domenica prossima sono quasi 250 per una proiezione su base statistica che sfiora le 4.000 unità. Ma la 'febbre a 90' del tifo spezzino è destinata a salire ancora.
Andrea Fazi

