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Odissea nello Spezia
La vittoria sul Frosinone riaccende sensazioni sopite da troppo tempo. Il vecchio Picco torna a ruggire trascinato da una squadra che ora sembra crederci. E con un Volpi entusiasta alle spalle.
C'è di nuovo tutto, proprio come una volta. C'è la passione, il cuore ed il batticuore. C'è tutto questo nello Spezia che ha battuto il Frosinone, e anche di più. Perchè tornare a parlare di Serie B è bellissimo dopo un girone di andata di sofferenza. Il possibile flop storico era lì ad un passo mentre adesso l'urlo del Picco torna a riecheggiare negli animi.
Non è passato molto dalla dura contestazione post-Barletta ma da allora lo Spezia ha inanellato risultati e scalato la classifica. E poco importa se ultimamente i gol arrivano soprattutto dagli 11 metri: può essere che giocando molto nelle aree di rigore altrui alla fine ci scappi l'episodio a tuo favore, oppure il Picco sta tornando ad incidere, dopotutto c'erano anche col Frosinone 4500 spettatori. Fatto sta che contro i ciociari si sono rivissute sensazioni un po' troppo a lungo sopite, come se all'improvviso ci si fosse tutti destati da un lungo torpore.
Evacuo che termina il match con lo zigomo che gronda sangue sulla maglietta bianca, Madonna e Murolo a pugni e denti stretti sotto la Curva Ferrovia, Serena che entra in campo a sfogare la propria gioia, giocatori che corrono all'impazzata in mezzo al campo in un'esultanza sfrenata, tutti volti e sguardi da Picco. Sono segnali. Segnali importanti. Così come è stato impressionante, ad un mese e mezzo da una contestazione come quella successiva al pari interno contro il Barletta, sentire nuovamente il vecchio impianto di Viale Fieschi credere finalmente nella Serie B.
Tutto come ai bei tempi, insomma, ma con una differenza essenziale. Questa volta in mezzo al popolo bianco che torna a sognare c'erano due occhi, sempre più appassionati, ogni giorno che passa. Sono quelli di un tifoso che non è qualunque e che risponde al nome di Gabriele Volpi, il numero 1 della società aquilotta. Se adesso anche i conti della classifica dovessero cominciare a tornare, con un Volpi entusiasta, la domanda diventerebbe doverosa: chi fermerà lo Spezia?
Andrea Fazi
Odissea nello Spezia | Quei volti da Picco, finalmente
La Spezia 17 Gennaio 2012 ore 08:37:42La vittoria sul Frosinone riaccende sensazioni sopite da troppo tempo. Il vecchio Picco torna a ruggire trascinato da una squadra che ora sembra crederci. E con un Volpi entusiasta alle spalle.
C'è di nuovo tutto, proprio come una volta. C'è la passione, il cuore ed il batticuore. C'è tutto questo nello Spezia che ha battuto il Frosinone, e anche di più. Perchè tornare a parlare di Serie B è bellissimo dopo un girone di andata di sofferenza. Il possibile flop storico era lì ad un passo mentre adesso l'urlo del Picco torna a riecheggiare negli animi.
Non è passato molto dalla dura contestazione post-Barletta ma da allora lo Spezia ha inanellato risultati e scalato la classifica. E poco importa se ultimamente i gol arrivano soprattutto dagli 11 metri: può essere che giocando molto nelle aree di rigore altrui alla fine ci scappi l'episodio a tuo favore, oppure il Picco sta tornando ad incidere, dopotutto c'erano anche col Frosinone 4500 spettatori. Fatto sta che contro i ciociari si sono rivissute sensazioni un po' troppo a lungo sopite, come se all'improvviso ci si fosse tutti destati da un lungo torpore.
Evacuo che termina il match con lo zigomo che gronda sangue sulla maglietta bianca, Madonna e Murolo a pugni e denti stretti sotto la Curva Ferrovia, Serena che entra in campo a sfogare la propria gioia, giocatori che corrono all'impazzata in mezzo al campo in un'esultanza sfrenata, tutti volti e sguardi da Picco. Sono segnali. Segnali importanti. Così come è stato impressionante, ad un mese e mezzo da una contestazione come quella successiva al pari interno contro il Barletta, sentire nuovamente il vecchio impianto di Viale Fieschi credere finalmente nella Serie B.
Tutto come ai bei tempi, insomma, ma con una differenza essenziale. Questa volta in mezzo al popolo bianco che torna a sognare c'erano due occhi, sempre più appassionati, ogni giorno che passa. Sono quelli di un tifoso che non è qualunque e che risponde al nome di Gabriele Volpi, il numero 1 della società aquilotta. Se adesso anche i conti della classifica dovessero cominciare a tornare, con un Volpi entusiasta, la domanda diventerebbe doverosa: chi fermerà lo Spezia?
Andrea Fazi

