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Odissea nello Spezia
La prima vittoria esterna ed un modulo frutto della logica.
L'aveva detto Serena alla vigilia della gara di Bolzano contro il Sudtirol: "sarà importante partire forte". Pronti via ed 1-0 per i padroni di casa. Un gol segnato praticamente negli spogliatoi, un po' come fu per il Portogruaro in occasione della sua vittoria al Picco. Una mazzata del genere poteva essere la pietra tombale sulla stagione aquilotta ma così, come ben sappiamo, non è stato. Stavolta è uscito fuori quel carattere e quegli attributi che dall'inizio la gente invocava. Sarebbe comunque poco onesto non dire che decisiva è stata la superiorità numerica ottenuta dopo 9 minuti.
E' altrettanto vero, però, che l'episodio è stato frutto di un'azione che aveva permesso a Testini di presentarsi davanti all'estremo difensore di casa. In più mettiamoci pure che nel calcio un pizzico di fortuna fa la differenza tra una vittoria ed una sconfitta e finora non si può dire che i bianchi siano stati trattati con benevolenza dalla dea bendata. Al di là dei propri indubbi demeriti.
Da tempo ripetiamo che sarebbe stato opportuno provare uno schieramento basato sul 4-3-3. La prima volta che è stato fatto, alla quindicesima giornata, è arrivata la tanto agognata vittoria esterna. Ovvio che non sia solo questo. Però troviamo singolare che tale modulo, che sotto tanti aspetti è il più logico, non sia stato preso in considerazione nè da Gustinetti fin dal ritiro, e solo ora (finalmente) da Serena. Ora lo Spezia sa di poter avere anche questa variante tattica che spesso potrebbe tornare utile. Finalmente uno tra Carobbio e Buzzegoli può sistemarsi davanti alla difesa con il supporto di due mediani. In attacco, ormai è lampante, deve giocare uno tra Evacuo e Mastronunzio, supportati da due esterni o da Iunco e un esterno. Poi ci può essere la variante del 4-3-1-2, senza dimenticare il classico 4-4-2.
Sono tante insomma le possibili scelte quando una rosa è così variegata, ma a volte il calcio è più logico di quello che si possa pensare.
Andrea Fazi
Odissea nello Spezia | Quattrotretre
La Spezia 05 Dicembre 2011 ore 20:11:13La prima vittoria esterna ed un modulo frutto della logica.
L'aveva detto Serena alla vigilia della gara di Bolzano contro il Sudtirol: "sarà importante partire forte". Pronti via ed 1-0 per i padroni di casa. Un gol segnato praticamente negli spogliatoi, un po' come fu per il Portogruaro in occasione della sua vittoria al Picco. Una mazzata del genere poteva essere la pietra tombale sulla stagione aquilotta ma così, come ben sappiamo, non è stato. Stavolta è uscito fuori quel carattere e quegli attributi che dall'inizio la gente invocava. Sarebbe comunque poco onesto non dire che decisiva è stata la superiorità numerica ottenuta dopo 9 minuti.
E' altrettanto vero, però, che l'episodio è stato frutto di un'azione che aveva permesso a Testini di presentarsi davanti all'estremo difensore di casa. In più mettiamoci pure che nel calcio un pizzico di fortuna fa la differenza tra una vittoria ed una sconfitta e finora non si può dire che i bianchi siano stati trattati con benevolenza dalla dea bendata. Al di là dei propri indubbi demeriti.
Da tempo ripetiamo che sarebbe stato opportuno provare uno schieramento basato sul 4-3-3. La prima volta che è stato fatto, alla quindicesima giornata, è arrivata la tanto agognata vittoria esterna. Ovvio che non sia solo questo. Però troviamo singolare che tale modulo, che sotto tanti aspetti è il più logico, non sia stato preso in considerazione nè da Gustinetti fin dal ritiro, e solo ora (finalmente) da Serena. Ora lo Spezia sa di poter avere anche questa variante tattica che spesso potrebbe tornare utile. Finalmente uno tra Carobbio e Buzzegoli può sistemarsi davanti alla difesa con il supporto di due mediani. In attacco, ormai è lampante, deve giocare uno tra Evacuo e Mastronunzio, supportati da due esterni o da Iunco e un esterno. Poi ci può essere la variante del 4-3-1-2, senza dimenticare il classico 4-4-2.
Sono tante insomma le possibili scelte quando una rosa è così variegata, ma a volte il calcio è più logico di quello che si possa pensare.
Andrea Fazi

