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Odissea nello Spezia
Mentre lo Spezia non riesce ad uscire dal suo male oscuro, il Presidente aquilotto continua a pensare (e spendere) in grande.
Non c'è che dire. Ormai è chiaro: i tifosi dello Spezia si divertono di più quando gli aquilotti non scendono in campo. In effetti, a dispetto delle grandi aspettative della vigilia, i risultati stentano ad arrivare e solo il grande equilibrio del torneo, che finora non ha espresso padroni, tiene ancora vive le speranze di promozione dello Spezia. La domenica diventa quasi un appuntamento fastidioso, soprattutto quando i bianchi viaggiano lontano dal Picco.
Per fortuna ci pensa il patron Gabriele Volpi a consolare le truppe. Come? Semplice. Una volta decide di rifare il disastrato terreno dell'Alberto Picco optando per un sintetico di ultima generazione. Un'altra acquista una palazzina funzionale dove trasferire la sede del club. Quindi decide di investire una dozzina di milioni di euro per l'acquisizione e la trasformazione in Centro Sportivo dell'area del Ferdeghini. Ora, questa è la novità, pensa seriamente di costruire un nuovo stadio di proprietà nell'area dei Boschetti, come anticipato dalle colonne del Secolo XIX. Investimento? Tra i 45 e i 50 milioni. Il tutto mentre la squadra è reduce dal grigio pareggio di Bassano, un match che ha fatto spazientire un po' tutto l'ambiente soprattutto per come è maturato.
Ma Volpi non pensa solo alle strutture. Il mercato di Gennaio è già nel mirino ma intanto arriva il terzino sinistro ex Grosseto, Mora, ennesimo giocatore di categoria superiore.
Che dire, lo Spezia continua a vivere situazioni diametralmente opposte dentro e fuori dal campo. Tutto tremendamente imbarazzante, soprattutto per un gruppo di giocatori che proprio non riesce a sbarazzarsi di un 'alone di negatività' (parole di Carobbio) che però, in fin dei conti, si è creato da solo.
Andrea Fazi
Odissea nello Spezia | Più ci buttiamo giù, più Volpi ci tira su
La Spezia 22 Novembre 2011 ore 21:44:12Mentre lo Spezia non riesce ad uscire dal suo male oscuro, il Presidente aquilotto continua a pensare (e spendere) in grande.
Non c'è che dire. Ormai è chiaro: i tifosi dello Spezia si divertono di più quando gli aquilotti non scendono in campo. In effetti, a dispetto delle grandi aspettative della vigilia, i risultati stentano ad arrivare e solo il grande equilibrio del torneo, che finora non ha espresso padroni, tiene ancora vive le speranze di promozione dello Spezia. La domenica diventa quasi un appuntamento fastidioso, soprattutto quando i bianchi viaggiano lontano dal Picco.
Per fortuna ci pensa il patron Gabriele Volpi a consolare le truppe. Come? Semplice. Una volta decide di rifare il disastrato terreno dell'Alberto Picco optando per un sintetico di ultima generazione. Un'altra acquista una palazzina funzionale dove trasferire la sede del club. Quindi decide di investire una dozzina di milioni di euro per l'acquisizione e la trasformazione in Centro Sportivo dell'area del Ferdeghini. Ora, questa è la novità, pensa seriamente di costruire un nuovo stadio di proprietà nell'area dei Boschetti, come anticipato dalle colonne del Secolo XIX. Investimento? Tra i 45 e i 50 milioni. Il tutto mentre la squadra è reduce dal grigio pareggio di Bassano, un match che ha fatto spazientire un po' tutto l'ambiente soprattutto per come è maturato.
Ma Volpi non pensa solo alle strutture. Il mercato di Gennaio è già nel mirino ma intanto arriva il terzino sinistro ex Grosseto, Mora, ennesimo giocatore di categoria superiore.
Che dire, lo Spezia continua a vivere situazioni diametralmente opposte dentro e fuori dal campo. Tutto tremendamente imbarazzante, soprattutto per un gruppo di giocatori che proprio non riesce a sbarazzarsi di un 'alone di negatività' (parole di Carobbio) che però, in fin dei conti, si è creato da solo.
Andrea Fazi

