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Odissea nello Spezia | Ma 13 giornate sono tante

La Spezia 30 Gennaio 2012 ore 20:17:44
Il pari contro la capolista è un'occasione persa ma non deve abbattere: troppi i punti ancora in palio e gli scontri diretti per non crederci davvero. Intanto Spezia-Cremonese è da brividi.

Qualche smorfia e (mezza) delusione serpeggiavano domenica al termine del pareggio interno tra Spezia e Siracusa. Normale quando un po' tutte le componenti dell'ambiente aquilotto avevano caricato, anche giustamente, questa partita come la gara dell'anno. Si è finiti però per attribuire alla gara contro la squadra allenata da Andrea Sottil significati che probabilmente essa non aveva. Intanto un match, seppure di vertice e tra due squadre dirette concorrenti per la promozione, non può essere decisivo al 13 giornate dalla fine con ancora 39 punti in palio. Inoltre le distanze sono destinate a ridursi rispetto ai 5 punti che attualmente dividono siciliani ed aquilotti perchè, come si sa, la scure della Covisoc è già stata ampiamente annunciata, con il più che probabile ulteriore -2 affibbiato al Siracusa. Semmai a preoccupare c'è il Trapani, alla sesta vittoria consecutiva, ed attualmente a +6 sui bianchi.

Fin qui ciò che Spezia-Siracusa non ha detto. Ma qualche indicazione l'ha comunque data: intanto la conferma che il Siracusa è squadra forte in tutti i reparti, con personalità e doti tecniche importanti. Una Squadra con la 'S' maiuscola al cospetto di uno Spezia cresciuto moltissimo nel corso dei mesi ma che sotto questo aspetto paga ancora qualcosa rispetto ai siciliani. Inoltre il pari del Picco va letto come un'occasione persa perchè gli scontri diretti, da che mondo è mondo, giocano a favore di chi insegue. Non sarà facile insomma mettersi alle spalle questo Siracusa, così come sarà dura andare a prendere lo scatenato Trapani reduce da due promozioni consecutive e che a quanto pare non intende fermarsi qui.

Va detto però, dando un'occhiata al calendario delle prossime giornate, che i giochi sono davvero aperti. Prendete il Trapani: domenica prossima va ad Andria ma successivamente si apre per l'attuale capolista un ciclo terribile con, nell'ordine, Spezia, Cremonese, Siracusa, Barletta, Frosinone. Uscire da una serie del genere ancora in testa significherebbe, molto probabilmente, porre le basi per essere in vantaggio su tutti nella volata di primavera.

La Cremonese, al momento attardata, ha preso due mazzate letali nel giro di 24 ore: prima la sorprendente sconfitta interna nel sentitissimo derby contro il Piacenza; poi la doccia fredda rappresentata dalla sentenza del Tnas che ha rigettato il ricorso grigiorosso contro il -6 in classifica. Alle porte, quindi, uno Spezia-Cremonese da brividi con gli aquilotti chiamati a vincere per restare agganciato al treno che può valere il primo posto, i lombardi per sperare ancora e comunque rilanciarsi anche in ottica Playoff.

Andrea Fazi

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