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Odissea nello Spezia
Da regina del mercato a flop. La squadra costruita da Zocchi e Spalenza non riesce a prendersi il ruolo che tutti le avevano riconosciuto.
Non c’è niente di più antipatico dei giudizi ‘ex post’, quelli fatti cioè col senno di poi. Giusto dire che se lo Spezia è stato indicato quale assoluta regina del mercato di Lega Pro dalla totalità dei media nazionali e da praticamente tutti gli addetti ai lavori, un motivo ci deve essere. Dire oggi che tutte le valutazioni di mercato sono state sbagliate è insomma troppo comodo. Il punto è semmai quello di capire come uscire da una situazione apparentemente senza uscita, nella quale una squadra sembra incapace di prendersi quel ruolo che tutti le avevano attribuito di diritto.
Anche dalle righe virtuali di questa rubrica avevamo ‘incensato’ la faraonica campagna acquisti di Gabriele Volpi, i cui obiettivi ambiziosi non sono certo sconosciuti. Qualche interrogativo, però, lo avevamo posto. Ad esempio il 20 Luglio avevamo scritto:
“Allo Spezia mancano ancora due difensori e un attaccante. Mastronunzio è un po' il sogno di mezza estate, giocatore straordinario, prima punta prolifica e dall'ingaggio assolutamente fuori misura per tutti in Prima Divisone. Per tutti ma non per Volpi.
Detto questo resta da capire se un investimento così pesante sia necessario nel momento in cui lo Spezia si è appena assicurato un'altra prima punta importante come Evacuo. In un reparto che vanta già l'ex bomber del Benevento, Ferretti, Cesarini e due punte esterne come Testini e Casoli, sarebbe poi problema (per carità, dolce problema...) di Gustinetti giostrarsi il materiale umano di prima qualità a sua disposizione, considerando anche la non semplice coesistenza tra Evacuo e la punta del Siena nei due moduli cui il Gus sta lavorando. Semmai risorse economiche importanti andrebbero destinate al reparto difensivo che necessita di (almeno) un tassello di grandissima qualità in mezzo”.
Il dubbio che forse in qualche reparto (un discorso simile potrebbe essere fatto per il centrocampo con Carobbio e Buzzegoli) non si stava seguendo una linea del tutto logica per la categoria, ci era venuto. Ciò non toglie che il mercato condotto da Zocchi e Spalenza restava di primissimo piano.
In questo momento lo Spezia sembra un po’ incartato in un equivoco tattico: né Serena né Gustinetti hanno ancora provato un’alternativa al 4-4-2 (o 4-2-3-1, che poi così diversi non sembrano essere) sebbene a parole abbiano detto di averne l’intenzione. I bianchi, per trovare la quadratura, devono cercare di mettere sul tavolo la qualità che questa rosa possiede. Una possibilità, già paventata sia dal Gus che da Serena, è quella del 4-3-3, dove forse si sarebbe costretti a rinunciare ad un esterno ma con l’inserimento di un ‘post basso’ come Carobbio o Buzzegoli affiancato da gente di sostanza come Papini e Bianco (o Lollo). Sarebbe un po’ un rinnegare certe scelte estive, ma qualcosa di diverso va provato. Per rimettere in piedi un campionato che sembra aspettare la grande delusione Spezia. Già, ma ancora per quanto?
Andrea Fazi
Odissea nello Spezia | La Grande Delusa
La Spezia 03 Novembre 2011 ore 08:25:20Da regina del mercato a flop. La squadra costruita da Zocchi e Spalenza non riesce a prendersi il ruolo che tutti le avevano riconosciuto.
Non c’è niente di più antipatico dei giudizi ‘ex post’, quelli fatti cioè col senno di poi. Giusto dire che se lo Spezia è stato indicato quale assoluta regina del mercato di Lega Pro dalla totalità dei media nazionali e da praticamente tutti gli addetti ai lavori, un motivo ci deve essere. Dire oggi che tutte le valutazioni di mercato sono state sbagliate è insomma troppo comodo. Il punto è semmai quello di capire come uscire da una situazione apparentemente senza uscita, nella quale una squadra sembra incapace di prendersi quel ruolo che tutti le avevano attribuito di diritto.
Anche dalle righe virtuali di questa rubrica avevamo ‘incensato’ la faraonica campagna acquisti di Gabriele Volpi, i cui obiettivi ambiziosi non sono certo sconosciuti. Qualche interrogativo, però, lo avevamo posto. Ad esempio il 20 Luglio avevamo scritto:
“Allo Spezia mancano ancora due difensori e un attaccante. Mastronunzio è un po' il sogno di mezza estate, giocatore straordinario, prima punta prolifica e dall'ingaggio assolutamente fuori misura per tutti in Prima Divisone. Per tutti ma non per Volpi.
Detto questo resta da capire se un investimento così pesante sia necessario nel momento in cui lo Spezia si è appena assicurato un'altra prima punta importante come Evacuo. In un reparto che vanta già l'ex bomber del Benevento, Ferretti, Cesarini e due punte esterne come Testini e Casoli, sarebbe poi problema (per carità, dolce problema...) di Gustinetti giostrarsi il materiale umano di prima qualità a sua disposizione, considerando anche la non semplice coesistenza tra Evacuo e la punta del Siena nei due moduli cui il Gus sta lavorando. Semmai risorse economiche importanti andrebbero destinate al reparto difensivo che necessita di (almeno) un tassello di grandissima qualità in mezzo”.
Il dubbio che forse in qualche reparto (un discorso simile potrebbe essere fatto per il centrocampo con Carobbio e Buzzegoli) non si stava seguendo una linea del tutto logica per la categoria, ci era venuto. Ciò non toglie che il mercato condotto da Zocchi e Spalenza restava di primissimo piano.
In questo momento lo Spezia sembra un po’ incartato in un equivoco tattico: né Serena né Gustinetti hanno ancora provato un’alternativa al 4-4-2 (o 4-2-3-1, che poi così diversi non sembrano essere) sebbene a parole abbiano detto di averne l’intenzione. I bianchi, per trovare la quadratura, devono cercare di mettere sul tavolo la qualità che questa rosa possiede. Una possibilità, già paventata sia dal Gus che da Serena, è quella del 4-3-3, dove forse si sarebbe costretti a rinunciare ad un esterno ma con l’inserimento di un ‘post basso’ come Carobbio o Buzzegoli affiancato da gente di sostanza come Papini e Bianco (o Lollo). Sarebbe un po’ un rinnegare certe scelte estive, ma qualcosa di diverso va provato. Per rimettere in piedi un campionato che sembra aspettare la grande delusione Spezia. Già, ma ancora per quanto?
Andrea Fazi

