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Liguria
Maruska Piredda (Idv) promotrice della risoluzione
È stata approvata questa mattina all'unanimità dal consiglio regionale la risoluzione presentata da Maruska Piredda (Italia dei Valori) che impegna il presidente e la giunta regionale alla predisposizione delle linee guida per l'adozione di pratiche di autocontrollo in materia fiscale, contributiva, giusvaloristica, ambientale e sulla sicurezza del lavoro.
«L'autocontrollo da parte delle imprese, soprattutto quelle di micro e piccole dimensioni – spiega Piredda – è finalizzato alla diffusione di buone pratiche nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in vigore. Con l'elaborazione di un adeguato percorso condiviso con le imprese, attraverso le associazioni di categoria, sarà possibile fornire tutte le informazioni necessarie alle imprese stesse per stare al passo con gli aggiornamenti normativi. Oggi, infatti, il titolare di una micro o piccola impresa, magari a conduzione familiare, si interfaccia obbligatoriamente con la pubblica amministrazione nel momento dello start up della propria attività. Una volta avviata, l'impresa ha scarsi contatti con la pubblica amministrazione se non in occasione delle ispezioni. L'introduzione del sistema dell'autocontrollo è il passo fondamentale per il passaggio dall'attuale sistema punitivo a quello preventivo, decisamente più efficace in termini di sicurezza sui posti di lavoro».
Secondo il rapporto Regione Liguria Inail aggiornato a fine 2010 sul quinquennio di riferimento 2004-2008, la Liguria si piazza al decimo posto della classifica nazionale come tasso di miglioramento nella diminuzione degli infortuni sul lavoro. «La maggiore incidenza di infortuni sul lavoro – dice Piredda – si registra nelle piccole imprese, tra i 3 e i 5 addetti, che costituiscono il 96% del tessuto economico della Liguria. Attraverso la formazione di personale messo a disposizione delle associazioni di categoria, sarà possibile aprire un canale di informazioni sulle norme per tutte le imprese, effettuare controlli di verifica e fornire agli enti controllori, Asl e Arpal, una mappatura totale delle imprese sulle quali operare controlli a campione. Queste procedure hanno anche la finalità di diffondere la cultura, indispensabile e necessaria, di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro sulla quale occorre ancora insistere, visti i dati delle ultime statistiche sugli infortuni. Pertanto non si può prescindere dal controllo delle pubbliche amministrazione in quanto l'elemento di deterrenza rappresentato dalle sanzioni amministrative non è al momento sostituibile né eliminabile».
Prevenzione sui posti di lavoro: via libera dal consiglio regionale alle linee guida sull'autocontrollo nella sicurezza
Genova 31 Gennaio 2012 ore 15:23:12Maruska Piredda (Idv) promotrice della risoluzione
È stata approvata questa mattina all'unanimità dal consiglio regionale la risoluzione presentata da Maruska Piredda (Italia dei Valori) che impegna il presidente e la giunta regionale alla predisposizione delle linee guida per l'adozione di pratiche di autocontrollo in materia fiscale, contributiva, giusvaloristica, ambientale e sulla sicurezza del lavoro.
«L'autocontrollo da parte delle imprese, soprattutto quelle di micro e piccole dimensioni – spiega Piredda – è finalizzato alla diffusione di buone pratiche nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in vigore. Con l'elaborazione di un adeguato percorso condiviso con le imprese, attraverso le associazioni di categoria, sarà possibile fornire tutte le informazioni necessarie alle imprese stesse per stare al passo con gli aggiornamenti normativi. Oggi, infatti, il titolare di una micro o piccola impresa, magari a conduzione familiare, si interfaccia obbligatoriamente con la pubblica amministrazione nel momento dello start up della propria attività. Una volta avviata, l'impresa ha scarsi contatti con la pubblica amministrazione se non in occasione delle ispezioni. L'introduzione del sistema dell'autocontrollo è il passo fondamentale per il passaggio dall'attuale sistema punitivo a quello preventivo, decisamente più efficace in termini di sicurezza sui posti di lavoro».
Secondo il rapporto Regione Liguria Inail aggiornato a fine 2010 sul quinquennio di riferimento 2004-2008, la Liguria si piazza al decimo posto della classifica nazionale come tasso di miglioramento nella diminuzione degli infortuni sul lavoro. «La maggiore incidenza di infortuni sul lavoro – dice Piredda – si registra nelle piccole imprese, tra i 3 e i 5 addetti, che costituiscono il 96% del tessuto economico della Liguria. Attraverso la formazione di personale messo a disposizione delle associazioni di categoria, sarà possibile aprire un canale di informazioni sulle norme per tutte le imprese, effettuare controlli di verifica e fornire agli enti controllori, Asl e Arpal, una mappatura totale delle imprese sulle quali operare controlli a campione. Queste procedure hanno anche la finalità di diffondere la cultura, indispensabile e necessaria, di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro sulla quale occorre ancora insistere, visti i dati delle ultime statistiche sugli infortuni. Pertanto non si può prescindere dal controllo delle pubbliche amministrazione in quanto l'elemento di deterrenza rappresentato dalle sanzioni amministrative non è al momento sostituibile né eliminabile».

