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Liguria
Genova, terza città più cara per i costi dei servizi pubblici locali
Non è solo per effetto dei tagli dell’ultima finanziaria agli enti pubblici locali che i genovesi si troveranno bollette sempre più salate. Già nel 2009 – secondo l’indagine dell’Ufficio studi di Confartigianato – Genova si è piazzata al poco lusinghiero terzo posto nella classifica delle 14 città metropolitane per la spesa pro capite sostenuta dalle famiglie per i servizi pubblici locali.
«Gli italiani – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria imprese – pagano tariffe doppie rispetto agli altri cittadini dell’Unione europea. Genova poi si distingue per alcuni record negativi. Purtroppo a farne le spese, oltre alle famiglie il cui potere d’acquisto è in diminuzione, sono anche le piccole e medie imprese, in particolare quelle artigiane. Spesso hanno dimensione familiare e quindi devono fare i conti con il caro vita su due fronti per finire di essere schiacciate nella morsa»
A Genova una famiglia media – due adulti e un bambino che abitano in un appartamento di proprietà di 80 mq – spende in media in un anno 2.556 euro per gas, acqua, rifiuti e tpl. A passarsela peggio sono solo i cagliaritani (3.108 euro) seguiti dai palermitani (2.633 euro).
Sulle spese pesano per i genovesi soprattutto i costi del trasporto pubblico locale: Genova, dopo Palermo, registra le tariffe più care (398 euro per famiglia all’anno), con oltre il 12% in più della media nazionale (355 euro) seconda solo a Palermo (515 euro). A metà classifica il capoluogo ligure per quanto riguarda le tariffe dei servizi di raccolta rifiuti (230 euro contro i 223 della media nazionale).
Sotto la media nazionale Genova si piazza per i servizi energetici con 1.524 euro contro i 1.618 del resto d’Italia. Campanello d’allarme rosso per i servizi idrici integrati: oltre a essere la seconda città più cara, dopo Firenze, con 407 euro di spesa (il 56,5% in più della media nazionale di 206 euro), Genova negli ultimi dieci anni ha visto crescere in modo preoccupante il tasso della dispersione idrica: se nel 1999 erano 38 su 100 i litri che dall’acquedotto non arrivavano al rubinetto di casa, oggi sono 6 in più, per un totale di 38. Solo Padova fa peggio con 13 litri dispersi in più per un totale di 52.
Confartigianato Liguria: "Imprese artigiane nella morsa, tra costi in aumento e calo dei consumi"
Genova 01 Settembre 2010 ore 15:49:52Genova, terza città più cara per i costi dei servizi pubblici locali
Non è solo per effetto dei tagli dell’ultima finanziaria agli enti pubblici locali che i genovesi si troveranno bollette sempre più salate. Già nel 2009 – secondo l’indagine dell’Ufficio studi di Confartigianato – Genova si è piazzata al poco lusinghiero terzo posto nella classifica delle 14 città metropolitane per la spesa pro capite sostenuta dalle famiglie per i servizi pubblici locali.
«Gli italiani – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria imprese – pagano tariffe doppie rispetto agli altri cittadini dell’Unione europea. Genova poi si distingue per alcuni record negativi. Purtroppo a farne le spese, oltre alle famiglie il cui potere d’acquisto è in diminuzione, sono anche le piccole e medie imprese, in particolare quelle artigiane. Spesso hanno dimensione familiare e quindi devono fare i conti con il caro vita su due fronti per finire di essere schiacciate nella morsa»
A Genova una famiglia media – due adulti e un bambino che abitano in un appartamento di proprietà di 80 mq – spende in media in un anno 2.556 euro per gas, acqua, rifiuti e tpl. A passarsela peggio sono solo i cagliaritani (3.108 euro) seguiti dai palermitani (2.633 euro).
Sulle spese pesano per i genovesi soprattutto i costi del trasporto pubblico locale: Genova, dopo Palermo, registra le tariffe più care (398 euro per famiglia all’anno), con oltre il 12% in più della media nazionale (355 euro) seconda solo a Palermo (515 euro). A metà classifica il capoluogo ligure per quanto riguarda le tariffe dei servizi di raccolta rifiuti (230 euro contro i 223 della media nazionale).
Sotto la media nazionale Genova si piazza per i servizi energetici con 1.524 euro contro i 1.618 del resto d’Italia. Campanello d’allarme rosso per i servizi idrici integrati: oltre a essere la seconda città più cara, dopo Firenze, con 407 euro di spesa (il 56,5% in più della media nazionale di 206 euro), Genova negli ultimi dieci anni ha visto crescere in modo preoccupante il tasso della dispersione idrica: se nel 1999 erano 38 su 100 i litri che dall’acquedotto non arrivavano al rubinetto di casa, oggi sono 6 in più, per un totale di 38. Solo Padova fa peggio con 13 litri dispersi in più per un totale di 52.

