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Cultura
La Spezia 02 Febbraio 2012 ore 08:15:13
Gli appuntamenti del fondatore dell'Associazione "Libera", Don Luigi Ciotti
ore 10.00 Sala della Provincia della Spezia
ore 16.30 Centro Sociale di Molicciara (Castelnuovo)
ore 20.30 Sala Consiliare di Sarzana
"Siamo onorati - spiega l'Assessore provinciale alla Cultura e Pubblica Istruzione Paola Sisti - della presenza sul nostro territorio di Don Luigi Ciotti, simbolo di coraggio e civiltà, impegnato da sempre nella lotta alla mafia. La Provincia della Spezia nel 2008 ha siglato un accordo con l'Associazione Libera per la realizzazione di progetti formativi nelle scuole finalizzati alla diffusione della cultura della legalità tra le giovani generazioni. Le Istituzioni, in primo luogo, devono dare un segnale di rettitudine e coraggio. Per questo motivo abbiamo sposato da subito le idee di Libera e del suo fondatore Don Luigi Ciotti, sostenendone le attività. Ci rendiamo conto che il nostro tempo è caratterizzato dal rischio di infiltrazioni mafiose e abbiamo scelto di farci ambasciatori di un'altra cultura, fatta di giustizia ed equità."
Don Ciotti alle ore 10 nella Sala del Consigllio Provinciale
La Spezia 02 Febbraio 2012 ore 08:15:13Gli appuntamenti del fondatore dell'Associazione "Libera", Don Luigi Ciotti
ore 10.00 Sala della Provincia della Spezia
ore 16.30 Centro Sociale di Molicciara (Castelnuovo)
ore 20.30 Sala Consiliare di Sarzana
"Siamo onorati - spiega l'Assessore provinciale alla Cultura e Pubblica Istruzione Paola Sisti - della presenza sul nostro territorio di Don Luigi Ciotti, simbolo di coraggio e civiltà, impegnato da sempre nella lotta alla mafia. La Provincia della Spezia nel 2008 ha siglato un accordo con l'Associazione Libera per la realizzazione di progetti formativi nelle scuole finalizzati alla diffusione della cultura della legalità tra le giovani generazioni. Le Istituzioni, in primo luogo, devono dare un segnale di rettitudine e coraggio. Per questo motivo abbiamo sposato da subito le idee di Libera e del suo fondatore Don Luigi Ciotti, sostenendone le attività. Ci rendiamo conto che il nostro tempo è caratterizzato dal rischio di infiltrazioni mafiose e abbiamo scelto di farci ambasciatori di un'altra cultura, fatta di giustizia ed equità."

