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Cronache indiscrete
Cronache indiscrete della settimana. di Renzo Raffaelli
Il centro dello schieramento politico italiano, dopo anni di bipolarismo esasperato, è diventato un crocevia affollatissimo. I sondaggi danno in costante ascesa il cosiddetto Terzo Polo, costituito da Udc, Fli e Api di Casini, Fini e Rutelli. Sul Terzo Polo convergerebbero, sempre stando ai sondaggi, i delusi di destra e di sinistra alla ricerca di un approdo politico che dia risposte ai problemi della gente nel segno della moderazione e dell’equilibrio, dopo una lunga stagione di radicalismi e contrapposizioni. La prima uscita del Terzo Polo, però, è avvenuta proprio nel segno di una forte contrapposizione interna. E’ uscita giovedì sui giornali locali una pagina firmata Terzo Polo dal titolo “La città che vorremmo” con idee e progetti per La Spezia dei prossimi anni. L’autore è Paolo Pazzaglia , candidato alle elezioni comunali del 2007, il quale ha pensato al manifesto come “cittadino promotore del Terzo Polo”. La cosa però non è piaciuta all’Api, l’Alleanza per l’Italia di Rutelli, non informata dell’iniziativa, che ha denunciato l’autore della pubblicazione.
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Dopo Gabriele Volpi, il patron dello Spezia calcio, è arrivato in città un altro Volpi, il dott. Eugenio, chiamato a dirigere la divisione di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale Sant’Andrea. Il dott. Volpi ha un compito non facile: far decollare un reparto che, dopo la chiusura di quello omologo di Sarzana, non è riuscito a intercettare tutte le partorienti della Val di Magra e della Lunigiana. Le quali preferiscono al Sant’Andrea altri ospedali e vanno così ad alimentare la voce passiva dell’Asl 5 che nel 2011, per le fughe dei malati, dovrà sborsare 63 milioni di euro. Un comune destino sembra legare i due Volpi. Il medico deve far decollare un servizio ospedaliero, l’industriale deve far decollare lo Spezia Calcio che non riesce a spiccare il volo nonostante tutte le risorse da lui profuse.
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Le abitudini di consumo degli spezzini sono state messe sotto la lente di ingrandimento dall’assessorato alle Attività produttive di cui è titolare Salvatore Avena. Sono state intervistate 466 persone in diverse zone della città per rilevarne tempi, orari e consuetudini negli acquisti. L’obiettivo,encomiabile, è quello di mettere a sistema politiche che migliorino la qualità della vita quotidiana dei cittadini. Forse, però, sarebbe stato preferibile far slittare l’indagine di qualche mese, quando sarà aperto il mega centro commerciale “Le Terrazze”. Destinato a incidere, e non poco, sulle abitudini dei consumatori .
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Renato Goretta, imprenditore e amministratore delegato di Atc spa, ha anticipato qualche idea che l’associazione Italia Futura, fondata da Luca di Montezemolo, metterà in campo in vista delle amministrative di primavera. Goretta ha indicato alcuni progetti di massima e alcuni punti fermi nell’azione di Italia Futura. Ha anche detto, spazientito, che bisogna smetterla col piagnisteo dei giovani costretti a lasciare Spezia per trovare lavoro e ha proposto l’istituzione di stage in Italia e all’estero attraverso sinergie tra imprese e università straniere. Si tratterebbe in sostanza di realizzare stage in città per giovani stranieri e analoghi stage all’estero per giovani spezzini. Arriverebbero gli stranieri e se ne andrebbero gli spezziini.
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ll Pd di Sarzana ha deciso di aprirsi a iscritti e simpatizzanti. Constatato che riunioni tematiche e assemblee registrano sparute presenze, ha pensato di avviare iniziative sul territorio per registrare umori, valutazioni e aspettative dei cittadini. Ha varato una campagna di ascolto. Come la Caritas.
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La frase della settimana è del sindaco Massimo Federici sulla febbre del gioco d’azzardo diffusa in città: ”Si tratta di una vera e propria emergenza sociale a cui sono esposti i soggetti più fragili. Si sentono troppe storie di famiglie rovinate dal gioco. Purtroppo, grazie al governo Berlusconi, non abbiamo più alcuna competenza autorizzativa. Eserciteremo però, attraverso la Polizia municipale, puntuali e rigorose azioni di controllo e verifica delle sale da gioco anche perché non vengano frequentate da minorenni e sensibilizzeremo la gente sui rischi che corre”.
Renzo Raffaelli
Terzo polo, e meno male che sono moderati
La Spezia 03 Dicembre 2011 ore 09:00:11Cronache indiscrete della settimana. di Renzo Raffaelli
Il centro dello schieramento politico italiano, dopo anni di bipolarismo esasperato, è diventato un crocevia affollatissimo. I sondaggi danno in costante ascesa il cosiddetto Terzo Polo, costituito da Udc, Fli e Api di Casini, Fini e Rutelli. Sul Terzo Polo convergerebbero, sempre stando ai sondaggi, i delusi di destra e di sinistra alla ricerca di un approdo politico che dia risposte ai problemi della gente nel segno della moderazione e dell’equilibrio, dopo una lunga stagione di radicalismi e contrapposizioni. La prima uscita del Terzo Polo, però, è avvenuta proprio nel segno di una forte contrapposizione interna. E’ uscita giovedì sui giornali locali una pagina firmata Terzo Polo dal titolo “La città che vorremmo” con idee e progetti per La Spezia dei prossimi anni. L’autore è Paolo Pazzaglia , candidato alle elezioni comunali del 2007, il quale ha pensato al manifesto come “cittadino promotore del Terzo Polo”. La cosa però non è piaciuta all’Api, l’Alleanza per l’Italia di Rutelli, non informata dell’iniziativa, che ha denunciato l’autore della pubblicazione.
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Dopo Gabriele Volpi, il patron dello Spezia calcio, è arrivato in città un altro Volpi, il dott. Eugenio, chiamato a dirigere la divisione di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale Sant’Andrea. Il dott. Volpi ha un compito non facile: far decollare un reparto che, dopo la chiusura di quello omologo di Sarzana, non è riuscito a intercettare tutte le partorienti della Val di Magra e della Lunigiana. Le quali preferiscono al Sant’Andrea altri ospedali e vanno così ad alimentare la voce passiva dell’Asl 5 che nel 2011, per le fughe dei malati, dovrà sborsare 63 milioni di euro. Un comune destino sembra legare i due Volpi. Il medico deve far decollare un servizio ospedaliero, l’industriale deve far decollare lo Spezia Calcio che non riesce a spiccare il volo nonostante tutte le risorse da lui profuse.
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Le abitudini di consumo degli spezzini sono state messe sotto la lente di ingrandimento dall’assessorato alle Attività produttive di cui è titolare Salvatore Avena. Sono state intervistate 466 persone in diverse zone della città per rilevarne tempi, orari e consuetudini negli acquisti. L’obiettivo,encomiabile, è quello di mettere a sistema politiche che migliorino la qualità della vita quotidiana dei cittadini. Forse, però, sarebbe stato preferibile far slittare l’indagine di qualche mese, quando sarà aperto il mega centro commerciale “Le Terrazze”. Destinato a incidere, e non poco, sulle abitudini dei consumatori .
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Renato Goretta, imprenditore e amministratore delegato di Atc spa, ha anticipato qualche idea che l’associazione Italia Futura, fondata da Luca di Montezemolo, metterà in campo in vista delle amministrative di primavera. Goretta ha indicato alcuni progetti di massima e alcuni punti fermi nell’azione di Italia Futura. Ha anche detto, spazientito, che bisogna smetterla col piagnisteo dei giovani costretti a lasciare Spezia per trovare lavoro e ha proposto l’istituzione di stage in Italia e all’estero attraverso sinergie tra imprese e università straniere. Si tratterebbe in sostanza di realizzare stage in città per giovani stranieri e analoghi stage all’estero per giovani spezzini. Arriverebbero gli stranieri e se ne andrebbero gli spezziini.
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ll Pd di Sarzana ha deciso di aprirsi a iscritti e simpatizzanti. Constatato che riunioni tematiche e assemblee registrano sparute presenze, ha pensato di avviare iniziative sul territorio per registrare umori, valutazioni e aspettative dei cittadini. Ha varato una campagna di ascolto. Come la Caritas.
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La frase della settimana è del sindaco Massimo Federici sulla febbre del gioco d’azzardo diffusa in città: ”Si tratta di una vera e propria emergenza sociale a cui sono esposti i soggetti più fragili. Si sentono troppe storie di famiglie rovinate dal gioco. Purtroppo, grazie al governo Berlusconi, non abbiamo più alcuna competenza autorizzativa. Eserciteremo però, attraverso la Polizia municipale, puntuali e rigorose azioni di controllo e verifica delle sale da gioco anche perché non vengano frequentate da minorenni e sensibilizzeremo la gente sui rischi che corre”.
Renzo Raffaelli

