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Cronache indiscrete
Cronache indiscrete della settimana
Era assurto a prototipo del dittatore: feroce nella repressione quanto ossessivo nel culto della personalità. Kim Il Sung, diventato presidente della Corea del Nord con l’appoggio dell’Armata Rossa, era il padre di Kim Jong II, scomparso nei giorni scorsi. Il fatto di cronaca ha riportato alla luce una imbarazzante vicenda che risale al 1981, quando il consiglio comunale di Sarzana, in una seduta straordinaria, concesse la cittadinanza onoraria proprio a Kim Il Sung. Votarono a favore tutti i consiglieri presenti in rappresentanza di diversi partiti: Pci, Psi, Dc, gli indipendenti.
Dall’allora sindaco Francesco Baudone a Lorenzo Forcieri, da Renzo Guccinelli a Oreste Micacchi, da Gabriele Rossi a Vinicio Serri, da Fabio Boccardi a Carlo Baudone. Li immaginiamo fieri e compresi del momento solenne che suggellava l’amicizia tra la città di Sarzana e il popolo coreano. Lo stesso popolo soggiogato e brutalizzato dal dittatore. L’episodio appartiene ad un passato politicamente remoto che non va strumentalizzato. Ma una lezione la fornisce a tutti gli amministratori. Siano più cauti quando assegnano la cittadinanza onoraria, non si lascino suggestionare dai vantaggi che potrebbero ricavarne sul piano della visibilità e nella prospettiva di qualche operazione economica. La storia, e a volte persino la cronaca, potrebbero farli amaramente pentire.
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A dicembre la presenza dei vigili urbani in città è diventata massiccia. Nei mesi precedenti, infatti, non se ne erano mai visti in numero così cospicuo. Secondo il comando del Corpo, è stata una scelta per garantire nel periodo natalizio ordine e serenità al traffico nelle strade del centro. Sarà anche vero, ma sicuramente non è questa la sola motivazione. Rispetto all’anno precedente, infatti, i verbali elevati agli automobilisti sono risultati inferiori del 27% (del 6% quelli degli ausiliari del traffico), così si è reso opportuno un maggior “impegno” dei vigili per compensare il gap. Più vigili, dunque, per ragioni di ordine ma anche di cassa.
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Da anni l’amministrazione comunale progetta di costituire un polo della ricerca sulle energie rinnovabili. L’idea spunta con intatta suggestione ogni qual volta c’è da affrontare una trattativa con l’Enel, come accade oggi. Un’idea che, se realizzata, sarebbe una sorta di “risarcimento” per la città che da quasi mezzo secolo subisce l’inquinamento della termocentrale. Ancora una volta, però, gli spezzini resteranno delusi. Il polo della ricerca sulle fonti rinnovabili, infatti, è stato costituito a Savona nei giorni scorsi. Si tratta di un progetto-pilota cui hanno aderito 32 soggetti tra imprese, istituti universitari e centri di ricerca. I promotori hanno obiettivi ambiziosi e hanno già preso contatti con analoghi centri di ricerca internazionali.
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L’Imu, la nuova Ici, rischia di far rivivere gli scontri tra clericali e anticlericali. Tra i primi si è baldanzosamente iscritto Andrea Camaiora, capogruppo Pdl in consiglio comunale a Sarzana. Il quale è partito lancia in resta in una sua personale crociata contro “i professionisti dell’anticlericalismo, capeggiati dai soliti cattivi maestri”. Responsabili, secondo lui, di sollevare odio e indignazione contro la Chiesa cattolica che non pagherebbe l’Ici. Camaiora dice che è una “grande menzogna” ed elenca tutta una casistica per spiegare quando l’Ici è dovuta e quando non lo è. Il leader sarzanese del Pdl fa molte affermazioni condivisibili e difende, giustamente, l’impegno sociale della Chiesa. Dovrebbe però placare il suo furore dal momento che anche la Chiesa, per bocca del cardinal Bagnasco, s’è detta disponibile a ridiscutere l’esenzione. Quella sugli immobili parzialmente utilizzati a fini commerciali. Anche in questa vicenda non c’è solo il bianco e il nero. Esistono le zone grigie. E sono proprio queste che fanno discutere.
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La frase della settimana è di una paziente del medico ortopedico Maurizio Vanni, accusato di concussione e sospeso dall’esercizio della professione:” Per il mio dolore al ginocchio il medico mi prescrisse delle iniezioni da fare nel suo studio privato. Poiché non potevo sostenerne il costo, gli chiesi se era possibile farle in ospedale e lui mi rispose: No, non è possibile. E poi quelle che fanno in ospedale non servono a nulla”.
Renzo Raffaelli
Quando Sarzana si infatuò di Kim Il Sung. di Renzo Raffaelli
La Spezia 24 Dicembre 2011 ore 09:00:04Cronache indiscrete della settimana
Era assurto a prototipo del dittatore: feroce nella repressione quanto ossessivo nel culto della personalità. Kim Il Sung, diventato presidente della Corea del Nord con l’appoggio dell’Armata Rossa, era il padre di Kim Jong II, scomparso nei giorni scorsi. Il fatto di cronaca ha riportato alla luce una imbarazzante vicenda che risale al 1981, quando il consiglio comunale di Sarzana, in una seduta straordinaria, concesse la cittadinanza onoraria proprio a Kim Il Sung. Votarono a favore tutti i consiglieri presenti in rappresentanza di diversi partiti: Pci, Psi, Dc, gli indipendenti.
Dall’allora sindaco Francesco Baudone a Lorenzo Forcieri, da Renzo Guccinelli a Oreste Micacchi, da Gabriele Rossi a Vinicio Serri, da Fabio Boccardi a Carlo Baudone. Li immaginiamo fieri e compresi del momento solenne che suggellava l’amicizia tra la città di Sarzana e il popolo coreano. Lo stesso popolo soggiogato e brutalizzato dal dittatore. L’episodio appartiene ad un passato politicamente remoto che non va strumentalizzato. Ma una lezione la fornisce a tutti gli amministratori. Siano più cauti quando assegnano la cittadinanza onoraria, non si lascino suggestionare dai vantaggi che potrebbero ricavarne sul piano della visibilità e nella prospettiva di qualche operazione economica. La storia, e a volte persino la cronaca, potrebbero farli amaramente pentire.
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A dicembre la presenza dei vigili urbani in città è diventata massiccia. Nei mesi precedenti, infatti, non se ne erano mai visti in numero così cospicuo. Secondo il comando del Corpo, è stata una scelta per garantire nel periodo natalizio ordine e serenità al traffico nelle strade del centro. Sarà anche vero, ma sicuramente non è questa la sola motivazione. Rispetto all’anno precedente, infatti, i verbali elevati agli automobilisti sono risultati inferiori del 27% (del 6% quelli degli ausiliari del traffico), così si è reso opportuno un maggior “impegno” dei vigili per compensare il gap. Più vigili, dunque, per ragioni di ordine ma anche di cassa.
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Da anni l’amministrazione comunale progetta di costituire un polo della ricerca sulle energie rinnovabili. L’idea spunta con intatta suggestione ogni qual volta c’è da affrontare una trattativa con l’Enel, come accade oggi. Un’idea che, se realizzata, sarebbe una sorta di “risarcimento” per la città che da quasi mezzo secolo subisce l’inquinamento della termocentrale. Ancora una volta, però, gli spezzini resteranno delusi. Il polo della ricerca sulle fonti rinnovabili, infatti, è stato costituito a Savona nei giorni scorsi. Si tratta di un progetto-pilota cui hanno aderito 32 soggetti tra imprese, istituti universitari e centri di ricerca. I promotori hanno obiettivi ambiziosi e hanno già preso contatti con analoghi centri di ricerca internazionali.
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L’Imu, la nuova Ici, rischia di far rivivere gli scontri tra clericali e anticlericali. Tra i primi si è baldanzosamente iscritto Andrea Camaiora, capogruppo Pdl in consiglio comunale a Sarzana. Il quale è partito lancia in resta in una sua personale crociata contro “i professionisti dell’anticlericalismo, capeggiati dai soliti cattivi maestri”. Responsabili, secondo lui, di sollevare odio e indignazione contro la Chiesa cattolica che non pagherebbe l’Ici. Camaiora dice che è una “grande menzogna” ed elenca tutta una casistica per spiegare quando l’Ici è dovuta e quando non lo è. Il leader sarzanese del Pdl fa molte affermazioni condivisibili e difende, giustamente, l’impegno sociale della Chiesa. Dovrebbe però placare il suo furore dal momento che anche la Chiesa, per bocca del cardinal Bagnasco, s’è detta disponibile a ridiscutere l’esenzione. Quella sugli immobili parzialmente utilizzati a fini commerciali. Anche in questa vicenda non c’è solo il bianco e il nero. Esistono le zone grigie. E sono proprio queste che fanno discutere.
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La frase della settimana è di una paziente del medico ortopedico Maurizio Vanni, accusato di concussione e sospeso dall’esercizio della professione:” Per il mio dolore al ginocchio il medico mi prescrisse delle iniezioni da fare nel suo studio privato. Poiché non potevo sostenerne il costo, gli chiesi se era possibile farle in ospedale e lui mi rispose: No, non è possibile. E poi quelle che fanno in ospedale non servono a nulla”.
Renzo Raffaelli

