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Cronache indiscrete
Cronache indiscrete della settimana di Renzo Raffaelli
Il governo Monti che ha fatto scivolare le Province su un binario morto ha involontariamente combinato uno scherzo beffardo al Pd spezzino. Che sulla candidatura di Lorenzo Cimino alle primarie per la presidenza della Provincia aveva fatto volare gli stracci. La sortita del segretario della Cgil aveva messo a nudo rancori non sopiti e animosi antagonismi in un pubblico regolamento di conti. E aveva materializzato, grazie ad un affondo puntuto di Pierluigi Mele, i presunti “oligarchi” del Pd (Forcieri, Paita e Guccinelli) e il sospetto che si volesse marginalizzare il cattolicesimo democratico. Il Cimino anti-Fiasella aveva insomma dissigillato il vaso di Pandora nascosto nel sottoscala del Pd. Che non aveva risparmiato nemmeno il sindaco Massimo Federici, il quale prima si era sbilanciato a favore della soppressione delle Province e poi si era seduto in prima fila alla Sala Dante ad applaudire Cimino aspirante presidente. L’eutanasia dell’Ente Provincia fa calare il sipario sul teatrino. Ma lascia molte ferite aperte nel partito.
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Tra un paio di mesi partirà il valzer dei reparti ospedalieri. Infettivi si trasferirà al Sant’Andrea, mentre Ostetricia e ginecologia nonché Dermatologia troveranno posto al Felettino. Tutto provvisorio naturalmente, nell’attesa messianica del nuovo ospedale. Lo scorso anno, di questi tempi, il direttore sanitario Andrea Conti dichiarava ai giornali: ”Entro il 2011 tutti i reparti del Felettino saranno svuotati e portati al Sant’Andrea. Nel 2012 la struttura sarà abbattuta, poi occorreranno tre anni e mezzo per costruire il nuovo Felettino e la Sanità spezzina tornerà in Ferrari”.
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Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Nichi Vendola, ha inaugurato alla Spezia una serie di manifestazioni pubbliche: incontri all’aperto per portare i temi della politica in mezzo alla gente. Mercoledì pomeriggio Lorenzo Azzolini, segretario provinciale di Sel, ha promosso il primo incontro nello spiazzo adiacente piazza Beverini per parlare di sanità, acqua pubblica, ambiente e manovra del governo. Il microfono funzionava poco e male e le parole degli intervenuti arrivavano con difficoltà anche a chi ascoltava a pochi metri di distanza. Quel microfono, in fondo, era la metafora della sinistra oggi. Una voce flebile.
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Il sen. Luigi Grillo (Pdl) ha immediatamente subìto il fascino discreto del governo Monti. Quindici giorni fa, a Genova, aveva partecipato al convegno “Governo Monti, impegno nazionale per la crescita del Paese” mentre in contemporanea, in un’altra parte della città, il centrodestra e “Il Giornale” di Sallusti avevano promosso una manifestazione contro il “governo tecnico”. Tra gli applausi e le pernacchie a Monti, Grillo aveva preferito gli applausi. E in questi giorni si è prodotto in un peana al superministro Passera che ha sbloccato le opere infrastrutturali con copertura finanziaria, tra cui il secondo lotto del terzo valico, cioè la galleria che forerà i Giovi e collegherà Genova con la Pianura Padana. Il senatore pidiellino, che è anche presidente della commissione Lavori pubblici, si è detto convinto che il nuovo governo si appresta a varare, finalmente, l’autonomia finanziaria dei porti e la finanza di progetto. Luigi Grillo, insomma, ha ritrovato l’ottimismo grazie a Monti. L’ha ritrovato dopo 17 anni di militanza nel “partito del fare”.
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Nella chiesa della Pieve non si possono celebrare matrimoni né funerali. E’ stato il parroco don Caprili a prendere questa decisione. C’è però chi non vuol rinunciare alla cerimonia nella chiesa e per aggirare il divieto del parroco entra nella chiesa passando attraverso una finestra. Lo ha raccontato in una lettera ai giornali Ruggero Chelli, impresario di pompe funebri.
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Dario Vergassola ha dedicato la sua rubrica su “Il Venerdì” di Repubblica alla bonifica e la ricostruzione nelle 5 Terre dopo i terribili giorni dell’alluvione. Ha raccontato l’entusiasmo e la generosità di tante persone - studenti, operai, professori, ultras e persino incursori del Varignano – nel dare una mano agli abitanti colpiti dalla sciagura metereologica. Ma ha raccontato anche l’incredibile ospitalità dei contadini che li hanno accolti con affetto e cucinato per loro. Gli stessi contadini che a Pignone si sono inventati la Sagra del raviolo per evitare che i tagli alla scuola privassero i bimbi del tempo pieno della loro maestra. Hanno raccolto in tre giorni 12 mila euro che sono serviti al Comune per pagare l’insegnante.
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La frase della settimana l’ha pronunciata Luigi Morgillo (Pdl) nel corso di un pubblico dibattito a Sarzana: “Il trasferimento di Ostetricia da Sarzana alla Spezia è stato barattato con l’approvazione della variante del piano del Parco con annesse le problematiche del progetto Marinella”.
Renzo Raffaelli
L’eutanasia delle provincie e il teatrino del Pd
La Spezia 09 Dicembre 2011 ore 21:00:00Cronache indiscrete della settimana di Renzo Raffaelli
Il governo Monti che ha fatto scivolare le Province su un binario morto ha involontariamente combinato uno scherzo beffardo al Pd spezzino. Che sulla candidatura di Lorenzo Cimino alle primarie per la presidenza della Provincia aveva fatto volare gli stracci. La sortita del segretario della Cgil aveva messo a nudo rancori non sopiti e animosi antagonismi in un pubblico regolamento di conti. E aveva materializzato, grazie ad un affondo puntuto di Pierluigi Mele, i presunti “oligarchi” del Pd (Forcieri, Paita e Guccinelli) e il sospetto che si volesse marginalizzare il cattolicesimo democratico. Il Cimino anti-Fiasella aveva insomma dissigillato il vaso di Pandora nascosto nel sottoscala del Pd. Che non aveva risparmiato nemmeno il sindaco Massimo Federici, il quale prima si era sbilanciato a favore della soppressione delle Province e poi si era seduto in prima fila alla Sala Dante ad applaudire Cimino aspirante presidente. L’eutanasia dell’Ente Provincia fa calare il sipario sul teatrino. Ma lascia molte ferite aperte nel partito.
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Tra un paio di mesi partirà il valzer dei reparti ospedalieri. Infettivi si trasferirà al Sant’Andrea, mentre Ostetricia e ginecologia nonché Dermatologia troveranno posto al Felettino. Tutto provvisorio naturalmente, nell’attesa messianica del nuovo ospedale. Lo scorso anno, di questi tempi, il direttore sanitario Andrea Conti dichiarava ai giornali: ”Entro il 2011 tutti i reparti del Felettino saranno svuotati e portati al Sant’Andrea. Nel 2012 la struttura sarà abbattuta, poi occorreranno tre anni e mezzo per costruire il nuovo Felettino e la Sanità spezzina tornerà in Ferrari”.
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Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Nichi Vendola, ha inaugurato alla Spezia una serie di manifestazioni pubbliche: incontri all’aperto per portare i temi della politica in mezzo alla gente. Mercoledì pomeriggio Lorenzo Azzolini, segretario provinciale di Sel, ha promosso il primo incontro nello spiazzo adiacente piazza Beverini per parlare di sanità, acqua pubblica, ambiente e manovra del governo. Il microfono funzionava poco e male e le parole degli intervenuti arrivavano con difficoltà anche a chi ascoltava a pochi metri di distanza. Quel microfono, in fondo, era la metafora della sinistra oggi. Una voce flebile.
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Il sen. Luigi Grillo (Pdl) ha immediatamente subìto il fascino discreto del governo Monti. Quindici giorni fa, a Genova, aveva partecipato al convegno “Governo Monti, impegno nazionale per la crescita del Paese” mentre in contemporanea, in un’altra parte della città, il centrodestra e “Il Giornale” di Sallusti avevano promosso una manifestazione contro il “governo tecnico”. Tra gli applausi e le pernacchie a Monti, Grillo aveva preferito gli applausi. E in questi giorni si è prodotto in un peana al superministro Passera che ha sbloccato le opere infrastrutturali con copertura finanziaria, tra cui il secondo lotto del terzo valico, cioè la galleria che forerà i Giovi e collegherà Genova con la Pianura Padana. Il senatore pidiellino, che è anche presidente della commissione Lavori pubblici, si è detto convinto che il nuovo governo si appresta a varare, finalmente, l’autonomia finanziaria dei porti e la finanza di progetto. Luigi Grillo, insomma, ha ritrovato l’ottimismo grazie a Monti. L’ha ritrovato dopo 17 anni di militanza nel “partito del fare”.
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Nella chiesa della Pieve non si possono celebrare matrimoni né funerali. E’ stato il parroco don Caprili a prendere questa decisione. C’è però chi non vuol rinunciare alla cerimonia nella chiesa e per aggirare il divieto del parroco entra nella chiesa passando attraverso una finestra. Lo ha raccontato in una lettera ai giornali Ruggero Chelli, impresario di pompe funebri.
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Dario Vergassola ha dedicato la sua rubrica su “Il Venerdì” di Repubblica alla bonifica e la ricostruzione nelle 5 Terre dopo i terribili giorni dell’alluvione. Ha raccontato l’entusiasmo e la generosità di tante persone - studenti, operai, professori, ultras e persino incursori del Varignano – nel dare una mano agli abitanti colpiti dalla sciagura metereologica. Ma ha raccontato anche l’incredibile ospitalità dei contadini che li hanno accolti con affetto e cucinato per loro. Gli stessi contadini che a Pignone si sono inventati la Sagra del raviolo per evitare che i tagli alla scuola privassero i bimbi del tempo pieno della loro maestra. Hanno raccolto in tre giorni 12 mila euro che sono serviti al Comune per pagare l’insegnante.
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La frase della settimana l’ha pronunciata Luigi Morgillo (Pdl) nel corso di un pubblico dibattito a Sarzana: “Il trasferimento di Ostetricia da Sarzana alla Spezia è stato barattato con l’approvazione della variante del piano del Parco con annesse le problematiche del progetto Marinella”.
Renzo Raffaelli

