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Cronache indiscrete
di Renzo Raffaelli
Il reparto di Ginecologia e Ostetricia del Sant’Andrea ha un nuovo primario. E’ il dott. Franco Alessandri e viene dal San Martino di Genova. E’ l’ultimo di un lungo elenco di medici che operavano nel capoluogo ligure e che sono stati nominati primari. La notizia suscita reazioni di segno opposto. Di soddisfazione: sino ad oggi, a parte qualche rara eccezione, sono arrivati all’ospedale cittadino primari di valore e il dott. Alessandri sembra avere le qualità per continuare la tradizione. Ma anche di delusione: i primari vengono tutti da fuori e sembra non ci siano medici in loco in grado di assumere posizioni di responsabilità. Possibile che i primari non siano in grado di far “crescere” aiuti e assistenti e che un ospedale come il Sant’Andrea debba essere infeudato senza speranza agli ospedali genovesi?
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Si è messo in moto, a Genova, il meccanismo per la nomina del presidente dell’Autorità portuale. Luigi Merlo, che bene ha fatto secondo il mondo dello shipping, ha ottime possibilità di essere confermato alla guida del primo scalo italiano. Quattro anni fa Merlo venne nominato il giorno prima che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sciogliesse le Camere dopo la caduta del Governo Prodi. Il governo Berlusconi ha le ore contate. Arriverà di nuovo lo scioglimento delle Camere prima della sua nomina-bis?
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Indovinate chi è l’autore di queste affermazioni: “Per quanto riguarda l’azienda storica Intermarine, quella che si trova oggi lungo il fiume, sono fermamente convinto che non debba abbandonare la Val di Magra, condividendo pienamente la posizione del sindaco di Sarzana. Per poter consentire questo è però necessario che gli interventi più volte annunciati vengano finalmente realizzati, a tutela delle attività produttive e delle popolazioni della bassa Val di Magra. Arginature, canali scolmatori, nonché dragaggi programmati e seriamente controllati possono rimettere il Magra in sicurezza e consentire ad Intermarine di proseguire nella sua eccellente attività che tanto rappresenta in termini economici e sociali per questo territorio. La prossima settimana ho in programma di incontrare i vertici di Intermarine per discutere di questa soluzione”. Pensate le abbia dette il Presidente della Regione? Sbagliato. Il presidente della Provincia? Sbagliato. Il presidente del Parco Montemarcello-Magra? Sbagliato ancora. Le ha dette il presidente del porto di Spezia Lorenzo Forcieri.
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A Genova nei giorni scorsi, al convegno di Eurocities sulle città sostenibili, l’architetto di fama mondiale Renzo Piano ha ammonito sui guasti inferti dal cemento al “corpo fragile” della nostra regione e sul consumo eccessivo di suolo per parcheggi, box interrati e centri commerciali che sorgono ovunque. Pochi giorni dopo, a Brugnato, il sindaco Claudio Galante ha detto che il costruendo grande Outlet (sorgerà in una zona a rischio alluvione), con i suoi 500 posti di lavoro, consentirà all’economia locale di rialzare la testa.
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Luigi De Luca, consigliere comunale Pdl, ha unito la sua voce al coro di appelli che si sono alzati in città per salvare Teleliguriasud, l’emittente cattolica nata 35 anni fa, oggi minacciata dalla digitalizzazione del sistema televisivo. De Luca invoca la pluralità democratica dell’informazione e segnala “la tendenza a livello nazionale a ridurre al silenzio voci indipendenti a favore di un monopolio esclusivo dei grandi colossi commerciali”. Benedetto De Luca, nessuno gli ha mai detto che il principale magnate televisivo con vocazione al monopolio, capo del governo che ha varato la legge liberticida, è il leader del suo partito?
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La frase della settimana è del presidente della Provincia Marino Fiasella a commento della nomina del nuovo commissario del Parco 5 Terre, l’ex prefetto Vincenzo Santoro, al posto del dimissionario Aldo Cosentino: “Trovo vergognoso e assurdo che un governo con le ore contate operi un colpo di coda di questo genere rischiando di aggravare la situazione già complessa delle 5 Terre. Chiedo al Governo che respinga le dimissioni di Cosentino”.
Renzo Raffaelli
Cronache indiscrete. Tutti i primari da Genova, l'ultimo a ginecologia
La Spezia 12 Novembre 2011 ore 10:00:21di Renzo Raffaelli
Il reparto di Ginecologia e Ostetricia del Sant’Andrea ha un nuovo primario. E’ il dott. Franco Alessandri e viene dal San Martino di Genova. E’ l’ultimo di un lungo elenco di medici che operavano nel capoluogo ligure e che sono stati nominati primari. La notizia suscita reazioni di segno opposto. Di soddisfazione: sino ad oggi, a parte qualche rara eccezione, sono arrivati all’ospedale cittadino primari di valore e il dott. Alessandri sembra avere le qualità per continuare la tradizione. Ma anche di delusione: i primari vengono tutti da fuori e sembra non ci siano medici in loco in grado di assumere posizioni di responsabilità. Possibile che i primari non siano in grado di far “crescere” aiuti e assistenti e che un ospedale come il Sant’Andrea debba essere infeudato senza speranza agli ospedali genovesi?
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Si è messo in moto, a Genova, il meccanismo per la nomina del presidente dell’Autorità portuale. Luigi Merlo, che bene ha fatto secondo il mondo dello shipping, ha ottime possibilità di essere confermato alla guida del primo scalo italiano. Quattro anni fa Merlo venne nominato il giorno prima che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sciogliesse le Camere dopo la caduta del Governo Prodi. Il governo Berlusconi ha le ore contate. Arriverà di nuovo lo scioglimento delle Camere prima della sua nomina-bis?
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Indovinate chi è l’autore di queste affermazioni: “Per quanto riguarda l’azienda storica Intermarine, quella che si trova oggi lungo il fiume, sono fermamente convinto che non debba abbandonare la Val di Magra, condividendo pienamente la posizione del sindaco di Sarzana. Per poter consentire questo è però necessario che gli interventi più volte annunciati vengano finalmente realizzati, a tutela delle attività produttive e delle popolazioni della bassa Val di Magra. Arginature, canali scolmatori, nonché dragaggi programmati e seriamente controllati possono rimettere il Magra in sicurezza e consentire ad Intermarine di proseguire nella sua eccellente attività che tanto rappresenta in termini economici e sociali per questo territorio. La prossima settimana ho in programma di incontrare i vertici di Intermarine per discutere di questa soluzione”. Pensate le abbia dette il Presidente della Regione? Sbagliato. Il presidente della Provincia? Sbagliato. Il presidente del Parco Montemarcello-Magra? Sbagliato ancora. Le ha dette il presidente del porto di Spezia Lorenzo Forcieri.
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A Genova nei giorni scorsi, al convegno di Eurocities sulle città sostenibili, l’architetto di fama mondiale Renzo Piano ha ammonito sui guasti inferti dal cemento al “corpo fragile” della nostra regione e sul consumo eccessivo di suolo per parcheggi, box interrati e centri commerciali che sorgono ovunque. Pochi giorni dopo, a Brugnato, il sindaco Claudio Galante ha detto che il costruendo grande Outlet (sorgerà in una zona a rischio alluvione), con i suoi 500 posti di lavoro, consentirà all’economia locale di rialzare la testa.
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Luigi De Luca, consigliere comunale Pdl, ha unito la sua voce al coro di appelli che si sono alzati in città per salvare Teleliguriasud, l’emittente cattolica nata 35 anni fa, oggi minacciata dalla digitalizzazione del sistema televisivo. De Luca invoca la pluralità democratica dell’informazione e segnala “la tendenza a livello nazionale a ridurre al silenzio voci indipendenti a favore di un monopolio esclusivo dei grandi colossi commerciali”. Benedetto De Luca, nessuno gli ha mai detto che il principale magnate televisivo con vocazione al monopolio, capo del governo che ha varato la legge liberticida, è il leader del suo partito?
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La frase della settimana è del presidente della Provincia Marino Fiasella a commento della nomina del nuovo commissario del Parco 5 Terre, l’ex prefetto Vincenzo Santoro, al posto del dimissionario Aldo Cosentino: “Trovo vergognoso e assurdo che un governo con le ore contate operi un colpo di coda di questo genere rischiando di aggravare la situazione già complessa delle 5 Terre. Chiedo al Governo che respinga le dimissioni di Cosentino”.
Renzo Raffaelli

