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Cronache indiscrete
di Renzo Raffaelli
Sul disastro provocato dal nubifragio della settimana scorsa il procuratore capo della Repubblica Maurizio Caporuscio ha incaricato il capitano del nucleo investigativo dei carabinieri di effettuare una ricognizione accurata. L’ufficiale dell’Arma dovrà raccogliere atti, testimonianze e documentazioni che consentano di stabilire se si possano ravvisare reati. Caporuscio si è mosso in maniera discreta, secondo il suo stile, ed è salito su una motovedetta per verificare dal mare le ferite inferte al paesaggio. Ben altro approccio ha avuto il suo omologo di Massa, il procuratore Aldo Giubilaro, che indaga sull’alluvione che ha colpito Aulla, il quale ha sorvolato in elicottero le zone disastrate. E quando è sceso ha dichiarato: “Ho visto cose che non avrei voluto vedere: lungo il Magra costruzioni dove non dovevano essere”.
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Schegge di civiltà e lampi di altruismo arrivano a volte anche dalla tifoseria calcistica di cui siamo abituati a registrare linguaggi e comportamenti grevi. La tifoseria spezzina, dopo l’ennesima sconfitta degli aquilotti, ha dedicato il suo pensiero agli alluvionati e ha ruggito ai giocatori irriconoscibili:”Andate a spalare il fango a Brugnato e nelle 5 Terre, maiali”.
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I candidati al Parlamento che vengono “paracadutati” dai partiti in territori lontani sono un fenomeno intollerabile. Reso più intollerabile dall’Apocalisse d’acqua che s’è rovesciata nella nostra provincia. A parte l’ex ministro Roberto Castelli (Lega Nord), non è stata segnalata nelle zone colpite la presenza dei parlamentari catapultati nel collegio ligure: da Giovanna Melandri (Pd) a Guido Bonino (Lega Nord), da Gabriella Mondello (Udc) e Giovanni Paladini (Italia dei Valori). Parlamentari che hanno fatto proprio lo slogan “prendi i voti e scappa”.
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Roberto Quber, ex assessore comunale e manager, avvocato giuslavorista di successo, ha accettato una nuova sfida politica: guidare la lista civica “Spezia torna a volare” che presenterà i suoi candidati in Provincia e in Comune. “Siamo molto delusi dai partiti di oggi” ha dichiarato Quber, che nella sua precedente vita politica ha partecipato ad importanti esperienze sostenuto dai partiti più diversi da An al Psi, sia nello schieramento di centrosinistra che in quello di centrodestra. L’uomo è brillante, spregiudicato e capace. E non disdegna i riflettori. Per questo, in passato, era stato infilzato da un velenoso calembour: Lilly Quber.
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Anche al Sant’Andrea si potrà partorire nell’acqua, un metodo naturale che allevia il dolore e rende più facili sia il travaglio che il parto. Grazie ad una donazione della Croce Rossa, infatti, il reparto di Ostetricia e ginecologia ora dispone della vasca in vetroresina che consente al bimbo di passare dal liquido amniotico della madre all’acqua. “Questo metodo è in vigore negli ospedali più avanzati della Liguria - ha commentato la dottoressa Rosita Piscopo – Ci sono donne che scelgono di partorire in altre strutture pur di avere questa possibilità”. Parole sacrosante. Dal luglio dell’anno scorso, quando il reparto di Ostetricia di Sarzana, dove si faceva il parto in acqua, è stato accorpato a quello di Spezia, molte donne sono andate a partorire in altri ospedali, in primo luogo a Massa.
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La frase della settimana è l’appello accorato degli abitanti del Senato di Lerici che invocano il dragaggio del fiume Magra: “Siamo esausti e terrorizzati. O ci si decide a dragare o non avremo più pace. Se è necessario dichiararsi lamprede o rospi per avere un aiuto, vuol dire che cambieremo tutti nome”.
Renzo Raffaelli
Cronache indiscrete. Più attenzione per le lamprede che per i cittadini
La Spezia 05 Novembre 2011 ore 10:00:00di Renzo Raffaelli
Sul disastro provocato dal nubifragio della settimana scorsa il procuratore capo della Repubblica Maurizio Caporuscio ha incaricato il capitano del nucleo investigativo dei carabinieri di effettuare una ricognizione accurata. L’ufficiale dell’Arma dovrà raccogliere atti, testimonianze e documentazioni che consentano di stabilire se si possano ravvisare reati. Caporuscio si è mosso in maniera discreta, secondo il suo stile, ed è salito su una motovedetta per verificare dal mare le ferite inferte al paesaggio. Ben altro approccio ha avuto il suo omologo di Massa, il procuratore Aldo Giubilaro, che indaga sull’alluvione che ha colpito Aulla, il quale ha sorvolato in elicottero le zone disastrate. E quando è sceso ha dichiarato: “Ho visto cose che non avrei voluto vedere: lungo il Magra costruzioni dove non dovevano essere”.
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Schegge di civiltà e lampi di altruismo arrivano a volte anche dalla tifoseria calcistica di cui siamo abituati a registrare linguaggi e comportamenti grevi. La tifoseria spezzina, dopo l’ennesima sconfitta degli aquilotti, ha dedicato il suo pensiero agli alluvionati e ha ruggito ai giocatori irriconoscibili:”Andate a spalare il fango a Brugnato e nelle 5 Terre, maiali”.
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I candidati al Parlamento che vengono “paracadutati” dai partiti in territori lontani sono un fenomeno intollerabile. Reso più intollerabile dall’Apocalisse d’acqua che s’è rovesciata nella nostra provincia. A parte l’ex ministro Roberto Castelli (Lega Nord), non è stata segnalata nelle zone colpite la presenza dei parlamentari catapultati nel collegio ligure: da Giovanna Melandri (Pd) a Guido Bonino (Lega Nord), da Gabriella Mondello (Udc) e Giovanni Paladini (Italia dei Valori). Parlamentari che hanno fatto proprio lo slogan “prendi i voti e scappa”.
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Roberto Quber, ex assessore comunale e manager, avvocato giuslavorista di successo, ha accettato una nuova sfida politica: guidare la lista civica “Spezia torna a volare” che presenterà i suoi candidati in Provincia e in Comune. “Siamo molto delusi dai partiti di oggi” ha dichiarato Quber, che nella sua precedente vita politica ha partecipato ad importanti esperienze sostenuto dai partiti più diversi da An al Psi, sia nello schieramento di centrosinistra che in quello di centrodestra. L’uomo è brillante, spregiudicato e capace. E non disdegna i riflettori. Per questo, in passato, era stato infilzato da un velenoso calembour: Lilly Quber.
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Anche al Sant’Andrea si potrà partorire nell’acqua, un metodo naturale che allevia il dolore e rende più facili sia il travaglio che il parto. Grazie ad una donazione della Croce Rossa, infatti, il reparto di Ostetricia e ginecologia ora dispone della vasca in vetroresina che consente al bimbo di passare dal liquido amniotico della madre all’acqua. “Questo metodo è in vigore negli ospedali più avanzati della Liguria - ha commentato la dottoressa Rosita Piscopo – Ci sono donne che scelgono di partorire in altre strutture pur di avere questa possibilità”. Parole sacrosante. Dal luglio dell’anno scorso, quando il reparto di Ostetricia di Sarzana, dove si faceva il parto in acqua, è stato accorpato a quello di Spezia, molte donne sono andate a partorire in altri ospedali, in primo luogo a Massa.
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La frase della settimana è l’appello accorato degli abitanti del Senato di Lerici che invocano il dragaggio del fiume Magra: “Siamo esausti e terrorizzati. O ci si decide a dragare o non avremo più pace. Se è necessario dichiararsi lamprede o rospi per avere un aiuto, vuol dire che cambieremo tutti nome”.
Renzo Raffaelli

