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Cronache indiscrete
Cronache indiscrete della settimana di Renzo Raffaelli
Mercoledì prossimo il presidente di Acam Paolo Garbini incontrerà le delegazioni sindacali per fare il punto sul futuro di Acam che si apre a nuovi, imprevedibili scenari. La nuova normativa, che prevede gare europee per la cessione di quote azionarie delle società partecipate, e il referendum sull’acqua che gli italiani con un referendum hanno deciso resti pubblica, hanno imposto agli amministratori di Acam e ai sindaci azionisti una nuova agenda. E’ saltata la trattativa con la multiutility bolognese che avrebbe portato alla fusione per incorporazione. Hera un matrimonio con un unico (ed esigente) partner, ora potranno farsi avanti altri pretendenti.
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A Sarzana le motoseghe hanno abbattuto alcuni alberi secolari davanti all’ingresso del vecchio ospedale San Bartolomeo. Una “strage” l’hanno definita molti cittadini indignati che hanno cercato, inutilmente, di fermarla telefonando al Comune, alla Forestale e persino ai Carabinieri. In Comune l’assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone ha fatto come lo Stato con la camorra nella canzone di De André: si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità. Una settimana prima che si celebrasse la festa degli alberi nel segno del rispetto dell’ambiente, il Comune di Sarzana la festa l’ha fatta sì, ma agli alberi.
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Che invidia (e che tristezza) ci fa Torino in questo periodo. Da un mese ha illuminato il centro cittadino con le installazioni d’autore, giochi di forme e di luci, che rappresentano una attrattiva spettacolare per lo shopping e la visita a musei a gallerie d’arte, aperti anche in notturna. Che invidia ma anche che tristezza perché le sculture di luce nel nostro piccolo le avevamo anche noi. Erano costate un occhio della testa alla comunità e sarebbero dovute diventare un patrimonio da arricchire ogni anno con nuove installazioni. Hanno fatto invece una fine ingloriosa.
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Il chi se ne frega è diventato un nuovo stile politico, una reazione un po’ anarcoide al culto delle regole e del bon ton, un vessillo da sbandierare. L’aveva teorizzato qualche tempo fa il sen.Luigi Grillo quando gli avevano riferito che, in vista del congresso provinciale del Pdl, Luigi Morgillo e Giacomo Gatti, inediti alleati, lo stavano surclassando sul piano dei nuovi tesserati. “E chi se ne frega” aveva commentato Grillo papale, papale, facendo inorridire i suoi avversari. Il chi se ne frega, pur con altri modi e toni, viene declinato in questi giorni anche da Lorenzo Cimino, leader della Cgil, deciso a “correre” per le primarie alla presidenza della Provincia. Il segretario provinciale del Pd Moreno Veschi, che s’era pronunciato due mesi fa a favore della riconferma di Marino Fiasella, ha criticato la sua iniziativa. “Ne ho preso atto – ha dichiarato Cimino – ma ho deciso di andare avanti”. E stasera presenterà ufficialmente la sua candidatura.
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La frase della settimana è del presidente onorario dello Spezia calcio Gabriele Volpi: “Allo Spezia serve un nuovo stadio per almeno ventimila spettatori in una struttura dotata di negozi e parcheggi. Entro tre settimane decido se investire”.
Renzo Raffaelli
ACAM-HERA un matrimonio, ora non c’e’ più
La Spezia 25 Novembre 2011 ore 17:33:07Cronache indiscrete della settimana di Renzo Raffaelli
Mercoledì prossimo il presidente di Acam Paolo Garbini incontrerà le delegazioni sindacali per fare il punto sul futuro di Acam che si apre a nuovi, imprevedibili scenari. La nuova normativa, che prevede gare europee per la cessione di quote azionarie delle società partecipate, e il referendum sull’acqua che gli italiani con un referendum hanno deciso resti pubblica, hanno imposto agli amministratori di Acam e ai sindaci azionisti una nuova agenda. E’ saltata la trattativa con la multiutility bolognese che avrebbe portato alla fusione per incorporazione. Hera un matrimonio con un unico (ed esigente) partner, ora potranno farsi avanti altri pretendenti.
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A Sarzana le motoseghe hanno abbattuto alcuni alberi secolari davanti all’ingresso del vecchio ospedale San Bartolomeo. Una “strage” l’hanno definita molti cittadini indignati che hanno cercato, inutilmente, di fermarla telefonando al Comune, alla Forestale e persino ai Carabinieri. In Comune l’assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone ha fatto come lo Stato con la camorra nella canzone di De André: si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità. Una settimana prima che si celebrasse la festa degli alberi nel segno del rispetto dell’ambiente, il Comune di Sarzana la festa l’ha fatta sì, ma agli alberi.
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Che invidia (e che tristezza) ci fa Torino in questo periodo. Da un mese ha illuminato il centro cittadino con le installazioni d’autore, giochi di forme e di luci, che rappresentano una attrattiva spettacolare per lo shopping e la visita a musei a gallerie d’arte, aperti anche in notturna. Che invidia ma anche che tristezza perché le sculture di luce nel nostro piccolo le avevamo anche noi. Erano costate un occhio della testa alla comunità e sarebbero dovute diventare un patrimonio da arricchire ogni anno con nuove installazioni. Hanno fatto invece una fine ingloriosa.
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Il chi se ne frega è diventato un nuovo stile politico, una reazione un po’ anarcoide al culto delle regole e del bon ton, un vessillo da sbandierare. L’aveva teorizzato qualche tempo fa il sen.Luigi Grillo quando gli avevano riferito che, in vista del congresso provinciale del Pdl, Luigi Morgillo e Giacomo Gatti, inediti alleati, lo stavano surclassando sul piano dei nuovi tesserati. “E chi se ne frega” aveva commentato Grillo papale, papale, facendo inorridire i suoi avversari. Il chi se ne frega, pur con altri modi e toni, viene declinato in questi giorni anche da Lorenzo Cimino, leader della Cgil, deciso a “correre” per le primarie alla presidenza della Provincia. Il segretario provinciale del Pd Moreno Veschi, che s’era pronunciato due mesi fa a favore della riconferma di Marino Fiasella, ha criticato la sua iniziativa. “Ne ho preso atto – ha dichiarato Cimino – ma ho deciso di andare avanti”. E stasera presenterà ufficialmente la sua candidatura.
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La frase della settimana è del presidente onorario dello Spezia calcio Gabriele Volpi: “Allo Spezia serve un nuovo stadio per almeno ventimila spettatori in una struttura dotata di negozi e parcheggi. Entro tre settimane decido se investire”.
Renzo Raffaelli

