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Nel segno dell’eremita san Venerio

La Spezia 04 Febbraio 2012 ore 20:46:28
Notizie della diocesi

Sarà Venerio, un santo molto caro al vescovo Francesco Moraglia nei suoi anni alla Spezia, ad accompagnarlo idealmente nel nuovo prestigioso incarico di patriarca di Venezia, del quale prenderà possesso il 25 marzo. Anche Venezia, infatti, rivendica la devozione per alcune reliquie attribuite al patrono del Golfo spezzino: le «Ossa Venerii» sono custodite nella chiesa dei Gesuati, alle Zattere (nella foto), nel terzo altare a destra. Esse sarebbero state trafugate all’isola del Tino nel 1379, nel corso di una spedizione di ben nove galere della Serenissima. Gli storici propendono a negarne l’autenticità, ma è un fatto che la devozione all’eremita del Tino è presente anche a Venezia, e il nuovo patriarca non mancherà certamente di esserne lieto. La notizia ufficiale della promozione di monsignor Moraglia dalla Spezia - Sarzana - Brugnato a Venezia è stata resa nota martedì scorso alle 12, come ampiamente riportato da «Avvenire» il giorno seguente, ed ha subito suscitato molte reazioni. Il rammarico per il distacco da un pastore che negli ultimi quattro anni ha molto contribuito alla crescita umana e sociale del territorio si è unito al giudizio positivo per la scelta da parte del Papa di una personalità teologica e pastorale ritenuta di grande livello. Ora la diocesi si appresta ad affrontare un nuovo periodo di sede vacante dopo quello del 1999, seguìto alla partenza per Brescia, alla fine di febbraio, del vescovo Giulio Sanguineti. Il nuovo pastore, monsignor Bassano Staffieri, venne nominato nel luglio successivo e fece il suo ingresso ai primi di settembre. Adesso, sino al 24 marzo, monsignor Moraglia rimane amministratore apostolico con pieni poteri di vescovo ordinario. A partire dal 25 marzo, il collegio dei sacerdoti consultori eleggerà un amministratore diocesano (nel 1999 fu l’allora vicario generale monsignor Luciano Ratti), incaricato di guidare la diocesi sino all’arrivo del nuovo pastore. La nomina di Moraglia a Venezia ha suscitato emozione anche per il grande prestigio della cattedra di San Marco, considerata sede cardinalizia. Il patriarcato di Venezia si vede così restituito dalla Spezia un pastore dopo oltre ottant’anni. Nel 1929, infatti, monsignor Giovanni Costantini, protonotaro apostolico e canonico di San Marco, divenne vescovo di Luni o La Spezia, Sarzana e Brugnato, il primo con residenza alla Spezia, dove rimase sino al 1943.

Nuove nomine ed incarichi nella diocesi
Il vescovo Moraglia, nei giorni scorsi, prima della nomina a Venezia, ha provveduto ad una serie di nomine in incarichi diocesani .Don Luca Palei, sacerdote ordinato lo scorso anno, è il nuovo direttore della Caritas, dove sostituisce don Franco Martini, che lascia l’incarico dopo oltre vent’anni. Don Italo Sommi è il nuovo direttore dell’ufficio Pellegrinaggi e tempo libero, al posto del defunto Antonio Giubbolini; mentre il diacono Pier Carlo Mostarda ne sarà il vice direttore. Il diacono Riccardo Superchi diviene direttore dell’ufficio «Migrantes». Monsignor Orazio Lertora è nominato vice cancelliere. Il canonico Romano Rossi è nominato cappellano dell’ospedale di Sarzana in luogo di don Pietro Cattaneo. Il vescovo ha nominato inoltre i vicari foranei della diocesi. Per la Zona del Golfo: monsignor Ilvo Corniglia (vicariato della Spezia I), don Giorgio Rebecchi (vicariato della Spezia II), don Pietro Corsi (vicariato di Lerici), don Luciano Gattellini (vicariato di Porto Venere); per la Zona Val di Magra: canonico Paolo Cabano (vicariato di Sarzana), don Fausto Spella (vicariato di Bolano-Ceparana), don Luigi Vegini (vicariato di Ameglia-Arcola), don Andrea Santini (vicariato di Luni); per la Zona Alta Val di Vara: canonico Paolo Costa (vicariato di Varese Ligure), canonico Carmine Capasso (vicariato di Sesta Godano); per la Zona Media e bassa Val di Vara: canonico Mario Perinetti (vicariato di Brugnato), don Eugenio Calzetta (vicariato di Beverino-Riccò del Golfo); per la Zona della Riviera: don Giulio Mignani (vicariato di Levanto). Monsignor Moraglia ha inoltre nominato i componenti di alcuni organismi di Curia, su proposta dei direttori degli uffici. Si tratta della commissione liturgica, della commissione di Musica sacra, della commissione per l’Arte sacra e per i beni culturali, della commissione per la Pastorale della famiglia, della commissione per l’Ecumenismo e per il dialogo interreligioso, della commissione per la Pastorale missionaria, della commissione per la Catechesi, della commissione per le Comunicazioni sociali e della consulta per la Pastorale scolastica. Inoltre ha istituito l’Ente «Museo diocesano di Arte Sacra», nelle tre sedi della Spezia, di Sarzana e di Brugnato, già operative da tempo, ne ha approvato il regolamento ed ha nominato i rispettivi direttori: don Cesare Giani per la Spezia, professor Maurizio Marchini per Sarzana e canonico Giorgio Rebecchi per Brugnato.

Domenica “Giornata per la vita”
Domenica 5 febbraio si celebra in diocesi la «Giornata per la vita», che è stata preparata venerdì sera da una fiaccolata e da una veglia di preghiera a Sarzana. Alle 15.30, presso l’oratorio della parrocchia di San Pietro a Mazzetta, si tiene un incontro sul tema: «I giovani per una cultura della vita», con testimonianze, musica, canti e filmati. L’amministratore apostolico monsignor Francesco Moraglia presiede alle 18 la celebrazione conclusiva della Messa nella chiesa parrocchiale. Al termine, ci sarà la consueta benedizione particolare per le mamme «in attesa».

La “Giornata per il malato”
Anche la «Giornata del malato», che ricorre domenica prossima 12 febbraio, verrà celebrata a livello diocesano nella chiesa di Mazzetta, dove un altare ricorda la devozione speciale per la Madonna di Lourdes. Alle 15 monsignor Moraglia celebrerà come di consueto la Messa per le persone malate. L’amministratore apostolico benedirà anche la cappellina di Lourdes, di recente restaurata ed abbellita. La sottosezione dell’associazione «Unitalsi», che coordina il trasporto a Lourdes e altrove delle persone malate, comunica che la sede, nell’ex convento domenicano di Mazzetta, è aperta il lunedì e venerdì dalle 16.30 alle 18.

Pellegrinaggi mariani col vescovo Moraglia
Quello di sabato mattina alle Grazie è stato il penultimo dei pellegrinaggi mariani del primo sabato del mese presieduti dal vescovo Moraglia, focalizzato sul tema della «Provvidenza». L’ultimo, sabato 3 marzo, si svolgerà a Soviore, nelle Cinque terre, dove si venera la Madonna patrona della diocesi.

Pulmann per il 25 marzo a Venezia
L’ufficio Pellegrinaggi della Curia comunica che si stanno organizzando alcuni pulmann per partecipare il 25 marzo a Venezia all’ingresso del nuovo patriarca Francesco Moraglia. Chi desidera iscriversi si rivolga al più presto all’Ufficio pellegrinaggi della Curia vescovile, tel. 0187.734.424.

Si è spenta la «Formichina» di Radio Maria
Lutto alla Spezia per la scomparsa, avvenuta dopo lunga malattia, di Luisa Zorelli Sivo, conosciuta come la «formichina» di Radio Maria. Peri anni infatti, insieme al marito, è stata responsabile dei collegamenti delle parrocchie spezzine per le «dirette» di Radio Maria. Collaborava inoltre con l’associazione «Foederis arca» in varie campagne, come quella in favore dei bambini africani del Camerun. I funerali, presieduti dal parroco don Maurizio Comparoni, sono stati celebrati a Rebocco venerdì scorso. Al marito ed ai figli le nostre condoglianze.

Scuole, nasce l’indirizzo socio-sanitario
A pochi giorni dalla «Giornata del malato» può essere utile apprendere, anche in occasione delle pre-iscrizioni alle scuole superiori, che dal prossimo anno scolastico 2012-2013 ci sarà alla Spezia anche un indirizzo quinquennale socio-sanitario. Lo organizza il nuovo istituto professionale «Einaudi-Chiodo» diretto da Generoso Cardinale. Il corso si propone di fornire ai giovani nuove opportunità di lavoro nel settore sociale e sanitario, sia pubblico sia privato. Regione e Provincia hanno dato il via libera all’apertura del corso che accetta iscritti per le nuove classi prime sino al prossimo 20 febbraio, termine ultimo per le scuole di ogni ordine e grado. «Sono ovviamente molto soddisfatto - ha dichiarato il dirigente scolastico - per il risultato raggiunto, che va condiviso con i tanti insegnanti che hanno creduto e lavorato per dare alla provincia questo nuovo indirizzo scolastico». La scelta della scuola professionale deve infatti sempre di più corrispondere ad una precisa esigenza del mercato del lavoro.

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