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Incidente in Porto. CNA e Confartigianato richiedono l’interessamento del Prefetto

La Spezia 03 Settembre 2010 ore 14:27:45
La UILTRASPORTI auspica il superamento della frammentazione del settore e l’avvio di un processo di aggregazione tra le varie imprese

Il tragico evento che è costato la vita al lavoratore Roberto Mattioli, ha indotto le locali Associazioni dell’autotrasporto CNA e Confartigianato a richiedere l’interessamento del Prefetto per raggiungere ad una corretta gestione dell’attività dei camionisti in porto impone una riflessione generale sulla situazione del settore della nostra Provincia.

In un mercato sempre più globale non è pensabile che le aziende del nostro territorio siano in grado di affrontare la concorrenza di imprese strutturate e di grandi dimensioni con una frammentazione del settore costituito da un numero eccessivo di imprese artigiane (circa 600).

Spesso, la maggior parte di questi datori di lavoro cerca di recuperare la propria efficenza aziendale contenendo i costi del personale dipendente attraverso la mancata applicazione dei contratti nazionali,come dimostrano gli esiti delle vertenze di lavoro che molti autisti, con l’assistenza del Sindacato, hanno promosso in questi anni nei confronti di molte imprese.

Questi autisti, in ragione dei tempi di consegna della merce, sono costretti dal proprio datore di lavoro a non rispettare i limiti previsti per le ore di guida non prevedendo così adeguati periodi di riposo necessari per ragioni di sicurezza e per il recupero psico-fisico.

Tali irregolarità sono state più volte segnalate da parte del Sindacato alle Associazioni di appartenenza delle imprese senza però avere adeguati riscontri e manifestata volontà di trovare le opportune soluzioni,anzi individuando sempre nel sistema portuale la causa principale del problema (attese durante le operazioni doganali e nei terminal).

Sebbene tale questione non deve essere sottovalutata e deve vedere impegnati tutti i soggetti interessati a trovare le adegute soluzioni,non è però pensabile rinviare ulteriormente l’apertura di un tavolo di confronto tra il Sindacato e le locali Associazioni di Categoria affinchè si giunga alla stipula di un accordo sindacale provinciale che preveda la corretta retribuzione dei lavoratori dell’autotrasporto secondo le previsioni di legge e dei contratti nazionali e non riconducibile a criteri arbitrari adottati dai datori di lavoro.

Questa è assolutamente una priorità per la UILTRASPORTI che vede con favore anche la definizione di un protocollo sulla sicurezza specifico per il settore dell’autotrasporto.

La UILTRASPORTI auspica il superamento della frammentazione del settore e l’avvio di un processo di aggregazione tra le varie imprese,che sicuramente renderà tutto il comparto maggiormente competitivo e permetterà di recuperare quella quota di mercato che oggi è nelle mani di aziende esterne al nostro territorio.

Il Segretario Provinciale
Marco Furletti

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