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Cronaca
La Spezia 04 Febbraio 2012 ore 15:40:08
Monsignor Pier Carlo Medinelli, vicario generale
Pubblichiamo il testo dell’indirizzo di saluto e di augurio rivolto a nome della diocesi dal vicario
generale a monsignor Francesco Moraglia, patriarca eletto di Venezia.
«Eccellenza reverendissima, nel giorno della sua nomina a patriarca della diocesi di Venezia, a nome dei presenti e della nostra comunità diocesana, sono chiamato a manifestarle il nostro ringraziamento ed il rallegramento. Per la verità, i nostri sentimenti (nonostante le tante avvisaglie) sono ancora un po’ confusi: da una parte la ringraziamo per il tempo (un po’ breve) nel quale è stato nostro pastore, e per tutto il bene che ha saputo seminare in questi quattro anni. Dall’altra rimaniamo un po’ orfani, in attesa che venga nominato il suo successore. Ci uniamo alla sua preghiera e la accompagniamo nel suo nuovo servizio alla Chiesa, sicuri che sempre la grazia di Dio si intreccia in modo meraviglioso con le vicende della nostra umanità. In questo momento sentiamo di essere Chiesa, e chiediamo di poter vivere in pienezza quella comunione che ci unisce al Signore Gesù e tra noi. Proseguiamo dunque il cammino uniti nella preghiera, a servizio di Dio e del suo popolo che è la Chiesa. Ancora grazie di tutto. E auguri!»
Il saluto del Vicario generale al nuovo patriarca di Venezia
La Spezia 04 Febbraio 2012 ore 15:40:08Monsignor Pier Carlo Medinelli, vicario generale
Pubblichiamo il testo dell’indirizzo di saluto e di augurio rivolto a nome della diocesi dal vicario
generale a monsignor Francesco Moraglia, patriarca eletto di Venezia.
«Eccellenza reverendissima, nel giorno della sua nomina a patriarca della diocesi di Venezia, a nome dei presenti e della nostra comunità diocesana, sono chiamato a manifestarle il nostro ringraziamento ed il rallegramento. Per la verità, i nostri sentimenti (nonostante le tante avvisaglie) sono ancora un po’ confusi: da una parte la ringraziamo per il tempo (un po’ breve) nel quale è stato nostro pastore, e per tutto il bene che ha saputo seminare in questi quattro anni. Dall’altra rimaniamo un po’ orfani, in attesa che venga nominato il suo successore. Ci uniamo alla sua preghiera e la accompagniamo nel suo nuovo servizio alla Chiesa, sicuri che sempre la grazia di Dio si intreccia in modo meraviglioso con le vicende della nostra umanità. In questo momento sentiamo di essere Chiesa, e chiediamo di poter vivere in pienezza quella comunione che ci unisce al Signore Gesù e tra noi. Proseguiamo dunque il cammino uniti nella preghiera, a servizio di Dio e del suo popolo che è la Chiesa. Ancora grazie di tutto. E auguri!»

